29 aprile 2016

Abito "Madeleine", Christian Dior, stilista John Galliano


Abito "Madeleine", collezione Alta Moda autunno-inverno 2005.
Christian Dior, stilista John Galliano.
Fotografia di Patrick Demarchelier.



La prima donna di classe ed eleganza ad aver avuto un peso nella vita di Dior è la madre. Madeleine.
Questo modello ne riporta in vita il ricordo, con un corsetto che sagoma i fianchi, una gonna con strascico e un ombrellino, emblema di classe ed eleganza pe
r antonomasia.Con Dior, gli accessori riacquistano un ruolo di primo piano nella reinvenzione di un'arte della posa. Gli impressionisti avevano fatto uso di questi artifici per enfatizzare l'atteggiamento del modello. Un guanto da infilare o sfilare delicatamente, un ombrellino da aprire, un ombrello cui appoggiarsi sono oggetti che additano la superiorità di portamento. Nella collezione Dior dell'autunno-inverno 2005, l'ombrellino della modella della sfilata dà subito vita al personaggio elegante della madre dello stilista, che fa la sua apparizione in una nube di tulle grigio. Dior rifinisce i suoi modelli con cappelli ispirati agli ampi copricapi e ai cappellini creati da Caroline Reboux, la modista più in voga in epoca impressionista. Fino alla Seconda guerra mondiale, il cappello era un accessorio indispensabile per l'abito da giorno e distingueva la borghese dalla proletaria «senza cappello». Durante la guerra, le fanciulle iniziarono a sottrarsi a quest'obbligo sociale. Ma Christian Dior lo reintroduce a coronamento della figura, affermando: «Per quanto mi riguarda, penso che una donna senza cappello non sia davvero vestita. Il fatto che le più giovani non siano d'accordo, non significa che le loro madri ci guadagnino a imitarle».



Rames Gaiba
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Rames GAIBA
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