8 settembre 2017

KENAF

Kenaf - termine di origine persiana.


Fibra vegetale che si ricava dalla pianta della Hibiscus Cannabinus, appartenente alla famiglia delle Malvacee. E' una pianta annuale con radice fittonante, che si sviluppa rapidamente (in tre mesi raggiunge i 2 metri), con fiori bianchi. Originaria del Sudan, attualmente è coltivata in alcune aree dell'Asia Orientale. Fibra nota fin dai tempi antichi; ecologica in quanto fra le sue caratteristiche vi è infatti la proprietà di ripulire l'aria dallo smog assorbendo grandi quantità di anidride carbonica (piantumando un kmq si possono assorbire ca. 500 tonnellate di CO2), e di fosforo. Si ha una produzione di 15-20 t/ha, con un ciclo di 130 giorni, contro le 7,7 t/ha per il pino e le 6 t/ha per il pioppo.

IMPIEGHI - È utilizzato, oltre che per la produzione di carta (in quanto le sue fibre sono molto simili a quelle delle conifere, e perciò adatte alla produzione di paste per carta), anche dall'industria tessile, pure se in questo segmento il suo uso maggiore è per cordami e sacchi. Altri usi sono come fonte vegetale di biomassa per produrre energia, come medicinale, come cibo, ma anche come allucinogeno.

CODICE TESSILE: KE (EURATEX)

Rames Gaiba
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