COLLANT


Calze femminili attaccate a una mutandina, che vanno dal piede al punto vita coprendo anche i glutei, in fibre elasticizzate quali il nylon, microfibra o lycra; prodotti in quasi tutti i colori e disegni, anche in versioni decorate, a motivi appariscenti, anche in versioni multicolore, a strisce, pois e motivi dipinti a mano o modelli in pizzo. 

Qual è il titolo? - Il filato condiziona con il suo diametro lo spessore del tessuto a maglia che compone le calze. Nel caso dei fili continui, e quindi del nylon impiegato, la pesantezza del collant è indicata dal numero di denari¹, che può andare tra gli 8 e i 15 den (molto velato) a 100 (molto coprente). Il filo nylon è composto da più bave. I fili realizzati con non più di 3 bave presentono un volume ridotto e, una volta tessuti, danno articoli molto velati. Con questi fili si producono calze “leggere come il soffio e traspiranti come l'aria”, per usare il linguaggio suadente dei persuasori, niente affatto occulti, della pubblicità.  

Certo, ammettiamolo, non è sexy ma ... piace invece alle donne per la sua indiscutibile praticità: te lo senti bene indosso, non fa pieghe né borse, quando è elasticizzato ti toglie persino qualche centimetro nei punti critici. 
 
Oggi parzialmente in disuso, in quanto la gonna tende ad abbassare sempre più il giro di vita, e per la concorrenza delle autoreggenti; è scomodo, per evidenti motivi quando si portano i pantaloni.
 



₁ Misura di peso, corrispondente a g 0,05, per la titolazione ponderale o diretta (titolo) usata per le fibre sintetiche come rayon o nylon e per la seta. 

Il processo di lavorazione del collant

II filato destinato a diventare collant viene lavorato su macchine circolari per calzetteria. La tecnologia attuale permette di combinare vari tipi di filato, anche di denarature diverse; inoltre è possibile inserire disegni, cinturini, rinforzi. Ogni operazione - dalla progettazione del disegno al movimento degli aghi sulla macchina - è gestita attraverso un computer. Le macchine cilindriche ad alta velocità, generalmente a 400 aghi, producono da due a sei ranghi di maglie e riescono a realizzare fino a 1,6 milioni di punti al minuto. Inoltre, le macchine più attuali consentono di memorizzare tre articoli differenti con otto taglie ciascuno. In un modello semplice di collant, la gamba e metà della mutandina vengono realizzati in circa due minuti. La lavorazione a ranghi circolari con tipi diversi di filato produce righe orizzontali più o meno visibili. Ovviamente, a una elevata qualità del filato e a una lavorazione accurata corrisponde una minore visibilità delle righe. Un collant normale è prodotto con due tipi di maglia: maglia liscia per la gamba e maglia "micromesh" per la mutandina. La lavorazione micromesh consente di ottenere un tessuto molto resistente che si smaglia solo verso l'alto. Ha però un aspetto a nido d'ape, con scarso "appeal" estetico e, dunque, è spesso riservata alla mutandina o alle punte. Nella gamba viene prevalentemente utilizzata la maglia liscia. Sviluppi più recenti nella lavorazione di calze e collant, tendono a anticipare il processo di tessitura della calza, prima della testurizzazione o dello stiro del filato. Con particolari filati bicomponenti é infatti possibile ottenere una calza greggia che viene poi esposta al calore e al vapore in autoclave, donando cosi alla calza l'elasticità voluta. È un processo di lavorazione usato in particolare per le calze estive perché la formazione della spirale è molto regolare cosicché le bave sono compatte e molto protette, rendendo più difficile le smagliature.

Taglio e cucito

Dalle macchine circolari escono "tubi" informi che devono essere trasformati in collant. La parte superiore del tubo corrisponde a metà circa della mutandina, che viene perciò aperta e cucita automaticamente a un altro tubo aperto. L'operazione può includere anche l'inserimento di un tassello. Nei collant più pregiati, l'operazione di cucitura non è interamente automatica: questo permette di ottenere una cucitura piatta, talvolta con una banda di rinforzo e il tassello è romboidale, per migliorarne l'aspetto e il comfort. Di livello altissimo sono i collant senza cucitura nella mutandina. II secondo passo è la cucitura, sempre automatica, delle punte. Anche in questo caso, a un collant di pregio corrisponde un filo di cucitura estremamente sottile, il rinforzo della punta con filo ritorto ad alta resistenza. Nei collant a compressione graduata, è un segno di qualità la presenza di un tallone rinforzato che permette il corretto ritorno venoso nella zona.

Tintura e finisaggio

La tintura aggiunge il colore al collant, tanto più il collant è pregiato tanto più il colore deve essere uniforme e senza strisce. Vengono utilizzati coloranti in dispersione per tonalità chiare; coloranti acidi per tonalità da medie a scure; coloranti di complesso metallico per tonalità molto scure, come il nero. Possono essere utilizzate macchine di tintura a palette, impaccatrici o macchine da tintura a tamburo a basso movimento rotatorio. Il finissaggio serve invece a stabilizzare il filato: è un passaggio determinante per l'aspetto e le caratteristiche di elasticità e recupero del collant. È in questa fase che vengono aggiunti additivi e trattamenti speciali caratteristici di alcuni collant, dal trattamento Sanitized ai più recenti trattamenti antizanzara.

Fissaggio

II fissaggio è l'operazione che consiste nel distendere il collant su un supporto metallico a forma di gamba e nel sottoporlo a brevi vampate di calore in una camera di vaporizzazione o in un forno a secco. I collant semi-fissati sono lisci e appiattiti, ma senza la conformazione della gamba e del piede. I collant non fissati hanno invece un aspetto informe e raggrinzito: l'elasticità e la durata del collant è la stessa, ma l'aspetto è decisamente meno attraente. I collant non fissati coprono perciò le fasce più basse del mercato e i grossi volumi del mercato.

Il controllo qualità

Prima di essere inserito nella busta o nelle scatolette di confezione, il collant viene esaminato su un tavolo luminoso per rivelarne le eventuali imperfezioni.

Alcuni collant (esempio: collant medicali) presentano delle caratteristiche tecniche specifiche pensate per soddisfare le richieste più particolari.

Le taglie dei collant da donna

La vestibilità del collant è un fattore molto importante perché è un capo creato per aderire perfettamente al corpo. Deve essere confortevole e accompagnare tutti i movimenti della giornata come un capo intimo ma strizzando l’occhio alla moda e all’estetica.


 © Tabella taglie collant donna della ditta Calze B.C., marchio Franzoni


Come si può notare la parte alta della tabella segnala il peso in kg, mentre la parte a sinistra l’altezza in cm. L’intersecarsi di peso e altezza ci suggerisce la taglia migliore per la nostra corporatura.

Ogni indicazione di taglia viene espressa sia in 1 – 2 – 3 – 4 – 5, le taglie riservate al settore calzetteria, sia in XS – S – M – L – XL, le taglie classiche dell’abbigliamento femminile. La taglia XL Calibrata ha invece una denominazione univoca in quanto speciale rispetto alle altre taglie. La dicitura “calibrata”, infatti, denota l’inserto sul retro, per creare una vestibilità maggiore del corpino. Alcuni articoli del marchio Franzoni vengono creati con una elasticità tale da poter coprire due taglie, per questo nella tabella si possono notare le linee più marcate che dividono le bitaglie 1/2 (XS/S) e 3/4 (M/L).

STORIA - Derivano dalle antiche calzebrache maschili o calzamaglia, associate al teatro per molti secoli; di moda dalla fine degli anni '60 come alternativa alle calze tradizionali. Prima di loro c'era il reggicalze, e prima ancora la giarrettiera. 

Nel 1959 l'imprenditore americano Allen Grant Senior abbina l’innovativo nylon all’idea di creare una calza intera per coprire la gambe, permettendo così alle donne di abbandonare l’uso di scomodi corpetti e reggicalze sotto i vestiti: nasce così il collant. Furono commercializzati in Europa negli anni '60, per poter indossare le vertiginose minigonne dell'epoca. Se inizialmente faticarono a prendere piede, già con gli anni '70 la maggior parte delle donne si era convertita alla comodità e alla praticità delle nuove calze. Attualmente le industrie più prestigiose sono in Italia (Castel Goffredo, in provincia di Mantova, è conosciuta in tutto il mondo come "Città della calza", il più importante distretto per la produzione di calzetteria femminile) ed in Francia.

CURIOSITÀ - Per fabbricare un paio di collant sono necessari circa 14 km di filo di nylon.


collant con scritte




 
Collant jacquard su base tulle



Curatore: Rames Gaiba
© Riproduzione riservata
__________
Leggi anche:
  • GIARRETTIERA
  • Order of the Garter | Ordine della Giarrettiera 

    Ordine cavalleresco inglese istituito da Edoardo III nel 1350. 

  • LE GRANDI FIRME 
    l'erotismo fascista delle "signorine" di Gino Boccasile 

    Rivista fondata da Pittigrilli nel 1924 che divenne la rivista alla moda della buona borghesia italiana. Boccasile nasce disegnatore di figurini di moda negli anni ’20. Le donne (una versione italica delle pin up statunitensi) da lui disegnate sono esili, elegantemente vestite, pienamente rispecchianti la moda del periodo. 

Nessun commento:

Posta un commento

NOTA DEL CURATORE
LINEE GUIDA PER I COMMENTI

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione preventiva.
Al fine di garantire uno spazio di discussione sicuro, autentico e di pubblico interesse, La invito a osservare scrupolosamente le seguenti disposizioni:

CONTENUTI E COMPORTAMENTI NON AMMESSI

■ ANONIMATO: Non saranno pubblicati né riceveranno risposta commenti firmati in modo anonimo o con nomi di fantasia. È richiesto l'utilizzo della Sua identità reale o di quella della Sua organizzazione.
■ FINALITÀ COMMERCIALI E POLITICHE: Non è consentito l'uso dello spazio discussioni per scopi pubblicitari, di lucro, di vendita di prodotti o servizi, né per interventi di natura politica su articoli informativi.
■ COLLEGAMENTI ESTERNI: Non sono accettati commenti contenenti indirizzi internet (URL di siti web o e-mail).
■ TUTELA DELLA PRIVACY: Saranno respinti i messaggi che includono dati personali non conformi alle normative vigenti sulla privacy.
■ CONTENUTI INAPPROPRIATI: È severamente vietato l'inserimento di contenuti sensibili, volgari o di carattere pornografico.

REGOLE DI SCRITTURA E CONTENUTI

■ STILE: La invito a non redigere il testo dei commenti interamente in lettere maiuscole.
■ INTERESSE GENERALE: È richiesto di condividere esclusivamente informazioni veritiere e documentate.

RETTIFICHE E SEGNALAZIONI
Per qualsiasi richiesta di rettifica, integrazione o per segnalare link esterni (inclusi i contributi video) non più attivi, La prego di indirizzare una comunicazione formale a:

Rames Gaiba - E-mail: rames.gaiba@gmail.com

RESPONSABILITÀ LEGALE
La responsabilità civile e penale per i contenuti pubblicati nell'area Discussioni permane stabilmente ed esclusivamente in capo ai singoli autori.

La ringrazio per la cortese attenzione e collaborazione.

Rames GAIBA