Tutta la storia dei colori è una storia sociale. È la società che fa il colore, che gli attribuisce una definizione e un significato, che costruisce i suoi codici e i suoi valori, che stabilisce i suoi utilizzi e l'ambito delle sue applicazioni. Si pensi che, a partire dalla metà del XIX secolo le donne hanno potuto osare con il colore più degli uomini. Dopo la cosiddetta Grande rinuncia maschile (quando alla fine del XVIII secolo, gli uomini smisero di indossare colori vivaci), l'abbigliamento da uomo divenne sobrio e monocromatico, e lo rimase finché, tra il 1943 e il 1953, gli sport e i weekend iniziarono a schiarire i toni del menswear.
L'identificazione di un colore è un fenomeno culturale, un'affascinante interazione tra la pura percezione su una base biologica e sensoriale e l'interpretazione che se ne sviluppa nel contesto psico-sociale. Molto spesso nel corso della storia i colori hanno svolto il ruolo di equivalente visivo del sistema ideologico corrente, e il loro simbolismo ha vissuto nei secoli alterne fortune, ogni volta incarnando una diversa visione della realtà e contribuendo alla formazione dell'identità sociale e culturale di una comunità. Svolgendo il colore una funzione altamente comunicativa, la predominanza all'interno del complesso iconografico è stata determinata nel corso del tempo non solamente da fattori prettamente tecnici, come ad esempio la reperibilità di una certa tintura e le relative modalità di utilizzo, ma anche dall'influenza di particolari esigenze ideologiche.¹
La storia della moda è la storia del colore. Più di ogni altra caratteristica è la tinta a conferire impatto visivo ed emotivo a un capo.
Va fatta una distinzione fra colori (o pigmenti) e coloranti: i colori sono sostanze inorganiche, di solito sali minerari, insolubili in acqua e nei più comuni solventi, si presentano sotto forma di polveri, e con essi si preparano le tinture dei tessuti ed abbigliamento.
La nascita delle tinture sintetiche, a metà degli anni Cinquanta dell'Ottocento, ha permesso un'inedita democratizzazione del colore: ciascuno di noi ha oggi a disposizione un autentico arcobaleno.⁴ Il XVIII secolo segna la fine dell'universo antico dei colori, azzerandoli e sbiancandoli con la normalizzazione degli indici di percezione. Questo sarà il modo diverso di vedere e di percepire i colori perché differente è il modo di produrli, davanti alla nascita industriale della chimica del colore, accanto al retrobottega delle rarità dei panni tinti e al loro privilegiato commercio antiquariale.⁵
Forse non importa poi molto come chiamiamo i colori che vediamo. In ogni caso non sappiamo bene se una persona vede esattamente lo stesso colore che vede un'altra, e tutti i nostri nomi di colore sono soltanto tentativi e approssimazioni per definire complesse sensazioni visive. [...] Anche se la fabbricazione industriale dei colori ci ha fornito un'impressionante nomenclatura cromatica, i colori, o almeno le sfumature, le tonalità e le tinte, sono ancora molto più numerosi delle parole di cui disponiamo per nominarli.⁶
by: © Bahar Yurukoglu
I nomi dei colori sono quanto di meno oggettivo ci sia, perché dipendono dalla segmentazione dello spettro solare e variano in una certa misura da lingua a lingua. La classificazione dei colori cambia di luogo in luogo, ma anche nel tempo.⁷
«La polivalenza della stessa parola "colore", che già in qualche senso assume sfumature diverse se la usiamo al plurale, "i colori".
Come usiamo singolare o plurale: quando ci riferiamo al colore spesso non parliamo "dei rossi", "dei verdi", infinite varietà di sfumature percepite ed elaborate dal nostro cervello, a seguito di una stimolazione dell'occhio in una certa condizione di illuminamento. Evochiamo invece "il rosso", "il giallo", "il verde", come se fossero assoluti, realtà archetipe che esistono di per sé, un po' come i colori simbolici degli emblemi araldici. Non a caso Michel Pastoreau ha approfondito nei suoi notevoli studi entrambi gli argomenti, sfrondando molti luoghi comuni.
Del resto, è ampiamente noto che popolazioni e culture diverse hanno usato ed usano riconoscere, raggruppare e denominare i colori in modo differente, attribuendo loro valori e significati a volte opposti a quelli di altre culture e queste dinamiche sono in continua evoluzione.» [Sergio Palazzi - Metti in circolo il colore; Chimica nella Scuola 5 - 2024, ISSN: 0392-8942].
Le fonti dei colori sono: fiori (● Amarilli ● Zafferano), piante (● Acacia), alberi (● Verde salice), frutti (● Albicocca ● Banana), animali (buff, che in inglese è il colore ● Camoscio), uccelli (● Blu ghiandaia), località (● Marrone Antwerp ● Marrone Zanzibar), colori puri (● Nero ● Blu ● Rosso), pigmenti (● Verde cromo), alimenti (● Marrone ● Giallo uovo), popoli (● Porpora fenicio, ● Blu olandese), sostanze (● Ambra ● Asfalto), nomi propri e cognomi (● Verde Robin Hood ● Rosa Salomè), oggetti (● Rosso mattone), tinture naturali (● Indaco ● Robbia), gioielli (● Ametista), metalli (● Ottone), elementi geografici (● Blu ghiacciaio), bevande alcoliche (● Assenzio), fenomeni atmosferici (● Giallo aurora), fenomeni meteorologici (● Smog), stati d'animo (● Blu paura), concetti astratti (● Blu trionfo), emozioni e passioni (● Oro estasi), minerali (● Agata), ceramiche (● Blu Wedgwood), riferimenti al passato (● Marrone antico), destinazioni d'uso (● Grigio corazzata), momenti del giorno (● Blu mezzanotte), elementi della vita marina (● Corallo), tessuti non tinti (● Écru), elementi mitologici (● Bacco), favole e superstizioni (● Scarlatto folletto), riferimenti religiosi (● Porpora cardinale), aspetti del corpo umano (● Nudo).⁸
filati cucirini in poliestere (anni '90) - n° 702 colori
dimensioni: 120 x 53 cm (cartella pieghevole in tre parti)
Collezione Rames Gaiba
In ogni stagione appaiono sul mercato non solo nuovi capi ma anche nuove tinte. [...] ovviamente la base consiste sempre in colori fondamentali (blu, rosso, verde, magenta, giallo, celeste, bianco, nero) e in colori complementari che vengono diversificati meccanicamente con una serie di aggettivi: acceso, chiaro, intenso, vivo, pastello, pallido, cupo, scuro, segnaletico, shock. Sono aggettivi molto generici, che si addicono a tutti i tipi di tinte e con questo criterio vengono applicati un po' dappertutto. Vi sono colori difficili da definire: ● mela (esistono innumerevoli tipi di mele: gialle, giallo-arancioni, rosse, rosso scure, perfino verdi), perciò quale qualità di mela s'ntende, giacchè è proprio di una sola che si prende il colore?; ● sabbia (esistono innumerevoli tipi di spiagge: da quelle bianche tropicali, a quelle grigio tendente al terrigno sporche di terra e polvere delle più comuni in Europa, o addirittura quella di origine vulcanica grigio-scura), di quale sabbia parliamo?⁹
I colori, inoltre, hanno - secondo le regole del marketing della moda - dei caratteri, e questo è il sapere spicciolo che associa il blu alla malinconia, il viola al solenne, il verde al tranquillo o alla speranza, il giallo al sentimento o alla gelosia, e via dicendo.
Se vogliamo, però, indicare una tinta esattissima, dobbiamo lasciare le parole e affidarci a un campione, passando dal teorico (vedi esempio qui di seguito della voce salmone) a quello concreto. L'unico modo di individuare un colore preciso è mostrarlo. La mazzetta Pantone è stata inventata proprio per semplificare le trattative e rendere più scorrevoli le comunicazioni. Un quadratino di pochi centimetri di tinta unita, nel caso dei tessuti, non racconta l'effetto dinamico della stoffa in azione come vestito.¹⁰
Ricordate che i tessuti ruvidi e non omogenei assorbono la luce e rendono i toni profondi e opachi, mentre le superfici lisce e lucide fanno apparire i colori chiari e luminosi.¹¹
I nostri termini per indicare i colori si riferiscono all'aspetto che le cose hanno alla luce naturale.
Ma guardiamo i colori anche "giocando", mescolandoli, ricordandoci che a differenza della Terra, su Marte, dove il cielo solitamente è rosa/rosso, il tramonto è blu!
Sono tanti i personaggi la cui identità è legata a una tinta precisa: 1. il verde di Robin Hood, 2. il rosso di Cappuccetto, 3. il blu delle principesse Disney (qui Belle, in La Bella e la Bestia), 4. il nero di Zorro (celebre personaggio con un mantello, un cappello e una maschera).
₂ Riccardo Falcinelli - Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo; Ed. Einaudi, 2017, p. 46
₆ David Scott Kastan - Sul colore; Ed. Einaudi, 2018, pp. 155-156
₇ Giuseppe Antonelli (a cura di) - Parola per parola. Etimi, storie e usi del lessico; Ed. il Mulino, 2025, pp. 40-43 della voce "colore".
Altri termini che sono inerenti ai colori (esempio: la voce Colore, colori freddi, colori fugaci, perlato, tonalità, ecc.) sono nell' Indice tematico.
I link ad altri post risultano al passarci sopra sottolineati e basta cliccarci per vederlo (si apre una nuova videata) e qui, per evidenziarli, questi termini sono preceduti da questo simbolo di colore verde ► Dove vi è la freccia → il termine indicato è nel Dizionario sotto quest'altra voce.
Dal francese acajou. Colore rosso bruno simile al colore del legno di → mogano (le scarpette di cuoio, che volgarmente si dicono rosse, e non è elegante dire mogano, deformazione del nome scientifico dell'albero, sono appunto di color acagiù.
Grigio di media intensità, ma freddo, lievemente inazzurrato. Ottima, questa voce, quando questo colore è associato a tessuti lucidi, come la seta o in genere quelli in armatura raso, in quanto la lucentezza richiama insieme con il colore, l'idea del metallo.
► ACQUAMARINA
Derivato di aere; confronta il greco ἀέρινος «aereo, limpido come l’aria». Tonalità di azzurro cielo, particolarmente apprezzata nella seconda metà del 1400: era presente nell'abbigliamento maschile e in quello femminile.
► ALBAGIO
🇫🇷 Francese: Abricot 🇬🇧 Inglese: Apricot 🇩🇪 Tedesco: Aprikosenfarben | Aprikosengelb 🇪🇸 Spagnolo: Albaricoque
Colore Pantone: 19-2410 TCX.
Colori correlati: Cremisi (→ Cremesino), Magenta, Borgogna, Scarlatto (rosso).
CURIOSITÀ - La pianta assume nomi diversi a seconda dei diversi paesi: in Messico è chiamata “flor de terciopelo”: fiore di velluto.
🇫🇷 Francese: Amarante 🇬🇧 Inglese: Amaranth 🇩🇪 Tedesco: Amarant 🇪🇸 Spagnolo: Amaranto
► AMBRATO
► AMETISTA
► ARANCIONE
🇫🇷 Francese: Orange 🇬🇧 Inglese: Orange 🇩🇪 Tedesco: Orange 🇪🇸 Spagnolo: Naranja 🇵🇹 Portoghese: Alaranjado
Sfumature di arancio - ● Albicocca ● Arancio cromo ● Arancio di cadmio ● Arancione cinabro ● Arancione di Persia (anche definito Rosso di Persia) ● Rosso aragosta ● Rosso granchio ● Rosso mattone ● Ocra ● Salmone ● Rosso tegola ● Rosso volpe ● Sanguigna ● Terra di Siena naturale.
CURIOSITÀ - La nuance di Hermès. Prima della Seconda guerra mondiale Hermès usava scatole color crema, poi passò al giallo senape, finché il razionamento la costrinse a usare le ultime scorte di cartoncino disponibili: l'inconfondibile color mandarino, oggi sinonimo di opulenza. L'arancio acceso delle scatole, dei sacchetti e di tutto il packaging Hermès, che è oggi considerato il colore più riconoscibile del retail.
🇫🇷 Francese: Argenté.
► ARGENTO
Il suo nome deriva dal greco argyrion, che significa brillante o bianco, proprio per il suo eccezionale potere di riflettere la luce. Poi, ripreso dal latino argentum, da cui il nostro argento. In comune sia il termine greco che quello latino hanno in comune una radice indoeuropea ricostruita come arg-, cioé splendente, bianco. È la tonalità metallica del colore grigio medio-chiaro. Come oro, bianco e nero è un non colore, che sta bene quasi su tutto, meglio però non mescolare toni caldi e freddi. Essendo sobrio è anche molto più portabile e facilmente gestibile. È perfetto per gli accessori, un paio di decolletè argento può facilmente resuscitare un look banale, una borsa argento aiuta qualsiasi outfit. Perfetto per le cerimonie e gli eventi importanti, ideali per i giovani che possono risultare appesantititi dall’oro, sta bene anche con i jeans.
L'argento o silver ha colorato di futuro e di fantascienza la storia della moda. Ritorna, periodicamente, come un classico per condizionare abiti e accessori; colore su cui si sono e si cimentano tutte le più importanti case di moda. Già mel 1982 Gianni Versace inventò l’oroton, ossia la maglia a incastro di elementi metallici.
La sensazione visiva associata solitamente all'argento è quella di vedere il lustro del metallo. Questa luminosità non può essere riprodotta da un colore semplice, perché l'effetto lucido è dovuto alla luminosità del materiale che varia con l'angolo di superficie alla fonte di luce. Di conseguenza nell'arte viene utilizzata solitamente una vernice metallica che brilla come argento reale.
► AURORA
Dal termine latino aurōra, che forse deriva dal latino arcaico ausosa, che a sua volta ha origine probabilmente dal sabino Ausel come si chiamava la divinità del Sole, oppure da aurum, che vuol dire oro. Giallo leggermente rosato simile proprio al colore del cielo prima del sorgere del Sole.
► AVIO
► AVORIO
Deriva dal latino tardo ebŏrĕu(m), che a sua volta viene dal latino classico ("avorio", "dente d'elefante"), collegabile anche a forme più antiche come e influenzato da termini egizi come EBU. Tonalità di bianco "caldo", che ricorda l'omonimo materiale, ricavato dalle zanne di alcuni animali (come per esempio l'elefante o il tricheco). Ha una leggera punta di giallo.
🇫🇷 Francese: Ivoire 🇬🇧 Inglese: Ivory 🇩🇪 Tedesco: Elfenbein 🇪🇸 Spagnolo: Marfil
► AZZURRO
Differenza tra azzurro e celeste - Risiede, principalmente, nell'intensità e nella luminosità: l'azzurro è un colore più intenso, saturo e profondo, che si colloca tra il blu e il → ciano. Il celeste è una sfumatura più chiara, pallida e tenue, spesso definita come un azzurro "sporcato" di bianco, che ricorda il cielo sereno.
RIFERIMENTO LETTERARIO - Dall'inizio dei tempi le persone si sono chieste perché il cielo è azzurro? La risposta è arrivata due secoli fa dal fisico irlandese John Tyndall (1820 - 1893): il cielo è azzurro perché la luce solare, che è bianca, a contatto con l'atmosfera terrestre si suddivide nei colori dell'arcobaleno. I raggi blu, che hanno una lunghezza d'onda più breve degli altri e sono più numerosi, si diffondono in tutte le direzioni. Pertanto, in qualunque direzione si osservi il cielo, una frazione di questa luce arriva ai nostri occhi e ci fa vedere azzurro.
Non ho veduto mai l'occhio di un uomo
volgersi con lo sguardo così ansioso
verso il lembo minuscolo d'azzurro
che nel carcere è il cielo [...]
che era stato recluso con il poeta nella stessa prione.
STORIA - Il termine è attestato fin dal XIII secolo, per indicare la lana naturale, né tinta né sbiancata.
► BERILLO
I berilli sono disponibili in un'ampia varietà di colori, a seconda della loro composizione chimica e delle impurità che contengono. La loro chiarezza, trasparenza e riflessione della luce sono eccezionali. Tuttavia, alcune impurità possono alterarne il colore e la qualità.
I colori del berillo naturale sono influenzati dalla presenza dei diversi minerali che lo compongono, come ad esempio:
- Il colore verde dello Smeraldo è dovuto alla presenza di cromo e vanadio;
- Il colore blu dell'Acquamarina deriva dal ferro;
- Il colore giallo dell'Eliodoro è dovuto all'uranio e al ferro;
- Il colore del berillo rosso (Bixbite) è dovuto alla presenza di manganese;
- Il colore rosa della Morganite deriva dal litio e dal cesio.
STORIA - Le pietre di berillo hanno una ricca storia culturale e simbolica che risale a migliaia di anni fa (citata da Pline già nel 77 d.C.). L'antica leggenda associa il berillo rosa alla dea egizia Iside, portatrice di amore, guarigione e protezione. Questo fascino duraturo del berillo ha generato molte storie e leggende nel corso dei secoli.
In natura oltre che associato alla neve, ad alcune pareti rocciose, in particolare calcaree; alle nuvole; ai fiori (tipicamente gelsomino, calle, camelie e gardenie) o all’effetto mimesi con neve e ghiaccio negli animali come ad esempio l’orso polare. ● Bianco neve, ● bianco alabastro, ● bianco latte, ● bianco argento, ● bianco magnolia, ● bianco magnesio, ● bianco gesso, ● bianco calce, ● bianco avorio, ecc. Dal bianco puro, si va verso tutti i colori, e fra questi principalmente il giallo, l'azzurro e il grigio, si trovano le sfumature del bianco.
Nell'abbigliamento è un colore che va bene con tutto e su tutto, come il nero e le altre tinte neutre. Ideale per smorzare tinte forti o fluo, illumina invece quelle più tenui o pastello. Perfetto anche negli accessori, tipicamente estivo. Indossarlo quando fa molto caldo non solo respinge i raggi solari ma dona anche l’impressione di freschezza.
È un colore spesso associato alla sacralità come nel caso dell’abito da sposa nei matrimoni occidentali attuali e in Giappone; nella liturgia cattolica, dove è simbolo gioioso e festivo per i paramenti liturgici nel tempo d i Natale, per la Pasqua, per la celebrazione dei santi non martiri, per celebrare battesimi e matrimoni.
🇫🇷 Francese: Blanc 🇬🇧 Inglese: White 🇩🇪 Tedesco: Weiss 🇪🇸 Spagnolo: Blanco 🇵🇹 Portoghese: Branco
CURIOSITÀ - Nei paesi dell'estremo nord della Terra si usano fino a dieci parole diverse per indicare il bianco, per descrivere le varie sfumature della neve e del ghiaccio.
STORIA - Già nell’antico Egitto, dov’era associato al culto di Iside, e a Roma le sacerdotesse indossavano vesti bianche e le toghe dei Romani bianche esprimevano la cittadinanza. Nell’islam di bianco sono vestiti i pellegrini.
► BIANCO AMIDO
► BIANCO ANTICO
Il colore bianco antico è una gradazione di beige! Infatti la relativa scarsezza nella componente blu della tripletta RGB (250,235,215) fa allontare il colore dal grado di 'bianchitudine' necessario per essere annoverato tra i bianchi.
🇫🇷 In francese si usa l'espressione blan cassé per indicare il bianco sporco, ovvero, un bianco non puro, «sporcato» dall'aggiunta di un altro colore. La stessa situazione nel caso di tutti gli altri colori non è resa con il termine cassé, ma con il termine rompu. In italiano si usa frequentemente l'espressione bianco sporco mentre non è diffuso l'uso corrente di rosso sporco o verde sporco.
Le sfumature del bianco sporco e crema, la tinta naturale dei pepli greci, sono storicamente associate alle culture dell'antichità.
► BIAVO
► BIGIO
► BISCOTTO
► BISTRO
► BLU
🇫🇷 Francese: Bleu 🇬🇧 Inglese: Blue 🇩🇪 Tedesco: Blau 🇪🇸 Spagnolo: Azul 🇵🇹 Portoghese: Azul
Il color blu balena è molto simile al color carta da zucchero, ma è appena più scuro e con una punta di verde, pur manetenendo la sua nota desaturata.
► BLU BALENA
► BLU CAPRI
► BLU CIELO
🇫🇷 Francese: Bleu ciel. 🇬🇧 Inglese: Sky Blue 🇩🇪 Tedesco: Himmelbläu 🇪🇸 Spagnolo: Azul celeste
► BLU CINA
► BLU DODGER
È un ricco tono brillante del colore azzurro chiamato per il suo uso nell'uniforme dei Dodgers di Los Angeles.
► BLU ELETTRICO
🇫🇷 Francese: Bleu-électrique
È la denominazione commerciale del YInMn Blue (Y per l'ittrio, In per l'indio e Mn per il manganese), noto anche come Mas Blue; è un pigmento inorganico blu scoperto per caso dallo studente ricercatore Andrew Smith nel laboratorio del professor Mas Subramanian presso l'Università statale dell'Oregon nel 2009. Si tratta dell'ultima tonalità blu ad essere stata sintetizzata, a distanza di più di tre secoli dal blu di Prussia. L'eccezionale intensità del colore è paragonabile a quella dell'International Klein Blue (Blue Klein).
► BLUET
► BLU KLEIN
L'inventore di questo blu è Yves Klein (Francia, 1928-1962) precursore della Body art. Tonalità di colore blu oltremare molto profondo.
Klein è famoso in tutto il mondo per i suoi dipinti monocromi – soprattutto, ovviamente, per quelli dipinti con il suo Blu Klein – ma anche per la sua ambiziosa Symphonie Monoton, considerata come il corrispettivo musicale della pittura monocromatica, e per tanti lavori immateriali, alla ricerca e all’esaltazione del vuoto. Tra le opere per cui Klein è famoso ci sono certamente le Antropometrie, ovvero tele in cui l’accessorio per la pittura non era il pennello, quanto invece il corpo di modelle ricoperte di colore – tipicamente, di nuovo, il Blu Klein – che lasciavano così sul supporto pittorico una traccia di vita.
🇬🇧 Voce inglese, che significa letteralmente «marina militare». Nell'abbigliamento il termine indica un blu marino e rappresenta una delle tonalità di blu più scure e profonde, utilizzata dalla marina militare britannica da più di 250 anni.
Nell’abbigliamento questo colore è usato nella moda maschile e viene spesso impiegato per i completi eleganti da uomo e coat invernali.
🇫🇷 Francese: Bleu marine 🇬🇧 Inglese: Navy blue 🇩🇪 Tedesco: Marineblau 🇪🇸 Spagnolo: Azul marino
► BLU NOTTE
► BLU PAVONE
► BLU POMPADOUR
► BLU PRUSSIA
🇩🇪 Tedesco: Preußischblau |Preussich Blau, noto anche come Bleu Berlino.
STORIA - Ebbene, la storia è una, con delle versioni che divergono solo per alcuni particolari. Sappiamo che lo scopo di Diesbach non era quello di inventare un nuovo blu, quanto invece quello di preparare della “comune” lacca rossa di cocciniglia: parliamo quindi del colorante rosso che si ricava da questi insetti della famiglia coccoidea. Per questa operazione il berlinese aveva bisogno, tra le altre cose, di due componenti, ovvero di solfato di ferro e di potassa. Nel tentativo di ridurre i costi, Diesbach si rivolse all’alchimista Johann Konrad Dippel, domandando della potassa più economica: Dippel in tutta risposta gli affidò della potassa destinata alla pattumiera, essendo stata inquinata da del grasso animale. Fu proprio per questo motivo che la vernice rossa che si voleva creare risultò fin troppo chiara, e quindi invendibile: la volontà di risparmiare di Diesbach si stava quindi trasformando in un vero spreco di soldi. Per provare a recuperare in extremis la lacca rossa, egli provò quindi a concentrare il tutto, nella speranza di ottenere un rosso più scuro. Del tutto inaspettatamente, arrivò invece un porpora, che diventò ben presto blu: nasceva così, quindi, il Blu di Prussia.
🇫🇷 Meno comune il termine francese bordeaux. ed ancora meno quello burgundy.
► BORGOGNA
🇫🇷 Francese: burgundy (e se riferito al colore non con l'iniziale maiuscola).
🇬🇧 Inglese: Brown
STORIA - Il colore bruno rimanda alla tinta delle camicie della SA (Sturmabteilung “Sezioni d'assalto”), la milizia paramilitare del Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori (NSDAP), i cui membri erano noti anche con il nome di “camicie brune” (Braunhemden).
► CACAO
È un marrone scuro con sottotono bordeaux, molto intenso. È il colore della cioccolata fondente. Colore Pantone: 18-1130 TCX.
► CACHI
🇬🇧 Termine inglese da khaki, che è un termine urdū (lingua ufficiale del Pakistan), derivato dall'indostano khākī, a sua volta derivato del persiano khāk «polvere, terra-sabbia», con lo stesso significato. Indica un colore fulvo nocciola simile a quello della terra desertica, una sfumatura beige/marrone/verdastro e in queste sfumature di verdastro può richiamare il → verde oliva / verde militare. È un colore utilizzato in molte forze armate nel mondo per le uniformi o le tenute mimetiche. Inoltre è il colore usato nella camicia dell'uniforme degli Esploratori e dei Rover della Federazione degli Scout d'Europa. È il colore per eccellenza dei completi coloniali (sahariane), T-shirt, sia militari che sportivi, perché respinge i raggi solari quanto il bianco ma rimaneva apparentemente indenne dalle tracce di sabbia e fango secco che si mimetizzavano perfettamente ton-sur-ton sulle divise, ed inoltre teneva lontane mosche e zanzare.
Oggi, però, è un colore della moda non solo per capi maschili dove prevale il look coloniale (molto chic abbinato al bianco) ma anche femminili, non solo in estate, per dei pantaloni, camicette, maglie in viscosa, parka lucido imbottito... da provare in contrasto con altri capi ed accessori ultra colorati (esempio: arancione, giallo, ecc.); sneakers in pelle scamosciata, da abbinare con abiti total black o sportivi.
In Italiano: kaki o, meno frequentemente, caki. È anche denominato khaki per lo standard HTML/CSS, e come attributo di colore in inglese si è avuto nel 1848, quando per la prima volta fu adottato dall'esercito inglese in India.
È il colore del pantalone chinos, un capo icona.
► CAMMELLO
È il colore del cappotto modello 101801 di Max Mara, un capo icona.
► CAMOSCIO
È una gradazione molto chiara di giallo-marrone ispirata dalla pelle conciata dell'animale omonimo.
CURIOSITÀ - In inglese questo calore si chiama buff. Questo termine nel tempo ha assunto il significato di "entusiasta". La ragione sta nel fatto che i vigili del fuoco volontari di New York City del XIX secolo vestivano uniformi in color camoscio ed evidentemente erano particolarmente appassionati. Inoltre "in the buff" è oggi un'espressione per dire "nudo". Anche questo si spiega con il colore: originariamente l'espressione si riferiva ai soldati inglesi che indossavano una giubba di color cuoio, ovvero "color pelle".
► CANNA DI FUCILE
► CARDOVILLE
► CARTA DA ZUCCHERO | CARTAZUCCHERO
► CASTAGNA
► CEDRO
► CENERE
► CERULEO
► CHAMPAGNE
► CIANO
CURIOSITÀ - È uno dei quattro inchiostri della stampa in quadricromia (CMYK), sviluppati nel corso del XIX e XX secolo, insieme a magenta (standardizzato con questo nome solo nel 1967), giallo e nero.
► CILESTRO
► CILIEGIA
È spesso indicato anche il suo corrispettivo 🇫🇷 Francese: cerise.
► CIPRIA
🇬🇧 Inglese: Powder pink | Blush pink.
► COBALTO
STORIA - Il blu cobalto nasce nel 1802, quando il chimico Louis Jaques Thènard fece bollire il minerale cobalto con l’allumina, per creare un pigmento unico e stabile.
► COCCO
È il colore della polpa del cocco, con una leggerissima punta di grigio. Tecnicamente è anche un grigio acromatico chiarissimo.
► CÒCCO
► COLONIALE
► COQUELICOT
► CORALLO
Colore Pantone: 16-1539 TPG
Dal latino corvinus. Che ha il colore delle penne del corvo, cioè nero con riflessi blu o violacei.
► CREMA
Dal francese crème, di origine gallica. È il colore della crema pasticcera. Si tratta di una tonalità di giallo molto chiara, quasi tendente al bianco. Questa colorazione elegante viene utilizzata attivamente nell'abbigliamento femminile, poiché la tavolozza nuda è considerata una soluzione universale per l'immagine in qualsiasi stile. Toni così sobri e delicati sono perfetti sia per le decisioni quotidiane, sia per uscire e persino per una vacanza al mare. Perfetto per la biancheria intima (mutandine, reggiseni, body), costume da bagno (per enfatizzare una bella abbronzatura uniforme), collant (questa colorazione è diventata tradizionale per i collant in nylon, che creano perfettamente l'effetto di accessori invisibili, perfetto per le scarpe con punta aperta e tallone.)
► CREMA DI MENTA
È un verde-ciano pallidissimo, tendente al bianco.
Anticamente per ottenere questo colore, i tintori utilizzavano la cocciniglia, ma spesso aggiungevano anche la galla per aumentare il peso della seta dal 2% fino all'8%. La galla: cecidio (reazione delle piante allo stimolo determinato da un organismo estraneo, vegetale o animale, consistente in una deviazione morfologica di sviluppo) prodotto da varî animali su alcune piante; le più importanti noci di galla sono quelle determinate da insetti cinipidi sulle querce e usate in tintoria, conceria.
Utilizzato in sfumature ricche e profonde (vicine al bordeaux / prugna), è ideale per look sofisticati, specialmente durante le stagioni autunno/inverno. Negli accessori è una tonalità molto apprezzata per dare un tocco di colore vibrante.
Il cremisi si distingue dal rosso scarlatto, che tende più all'arancione, mentre il cremisi vira verso il viola. Spesso confuso con il rosso ciliegia, caratterizzato da sfumature che virano leggermente al cremisi e al viola / bordeaux.
► CROCEO
► CUMATILE
Dal latino cūmātĭlis. In greco erano chiamate koúma le onde del mare: tinta amata da Lucrezio (poeta latino del 1° sec. a.C.), che definiva thalassina vestis la veste verdeazzurra con cui si coprivano le Ninfe. Di colore verde acqua come il colore delle onde del mare.
D
E
► ÉCRU
CURIOSITÀ - Originariamente e almeno fino al 1930, questo colore era esattamente lo stesso del beige, e la parola era usata per riferirsi a tessuti come la seta e il lino allo stato grezzo. Tuttavia, dagli anni '50 in poi, l'ecru è stato considerato diverso dal beige, presumibilmente per consentire ai designer che creano abbigliamento una più ampia gamma di colori tra cui scegliere.
Il nome deriva dal greco e significa “che volge al sole” infatti, come il girasole e altri fiori, è soggetto a eliotropismo un fenomeno che lo porta a muoversi da est a ovest seguendo la luce solare. L’eliotropo è un fiore di un bel viola intenso e dal dolce profumo vanigliato, ragion per cui viene anche chiamato “fior di vaniglia”. Ha una tonalita rosa-viola che rappresenta il colore del fiore della pianta di eliotropo (heliotropium). Un altro nome per questa tonalità è lavanda brillante.
► ELISABETTA
Colore rosa intenso.
🇬🇧 Inglese: Chive.
F
► FERRIGNO
► FERRUGINEO
► FOSCO
► FRULLATO DI PAPAYA
È un beige con una leggera colorazione arancione. Rappresenta il colore del frappé realizzato miscelando polpa di papaya con crema o yogurt.
RIFERIMENTO LETTERARIO - Questo termine fu usato per la prima volta nella lingua italiana da Tomasi di Lampedusa nel libro "Il Gattopardo".
🇫🇷 Francese: Gris Londres | Fumée de Londres 🇬🇧 Inglese: London smoke | London Grey 🇩🇪 Tedesco: London Graú
CURIOSITÀ - ► Da dove arriva questa denominazione? Prende il nome da uno strano fenomeno avvenuto a Londra tra il 5 e il 9 dicembre 1952, uno dei più gravi disastri ambientali dall'inizio della rivoluzione industriale. Una nebbia persistente, il ‘great smog’, causata dall'eccessiva combustione del carbone nelle case e nelle fabbriche, aveva invaso la città di Londra. Questo evento (che provocò oltre 12.000 vittime) fu una concomitanza di cause diverse: lo spostamento dell’anticiclone delle Azzorre sull’Atlantico che provocò la formazione di uno strato di aria fredda e immobile su Londra; il conseguente addensamento di una fitta nebbia dovuta alla condensa dell’aria umida e l’abbassamento delle temperature che spinse gli abitanti ad aumentare il consumo di carbone per il riscaldamento domestico, provocando un’enorme dispersione di particelle di fuliggine che si sommarono a quelle delle fabbriche e delle centrali elettriche. Qualche anno più tardi, quando la classe politica si rese conto della correlazione tra quell’evento e i danni provocati alla salute dei cittadini, il governo inglese emanò il Clean Air Act, uno dei primi provvedimenti legislativi moderni volto a ridurre le emissioni inquinanti. Una legge che sostanzialmente decretò la fine dell’era del carbone e lo spostamento fuori dalle città di tutte le attività produttive.
Tra la letteratura legata ai colori, si trova una citazione del ‘fumo di Londra’ già nel testo di Eugéne Chevreul del 1864 in cui pubblicò il suo famoso cerchio cromatico (quello che ispirò a Seurat la tecnica puntinista), il ► Des couleurs et de leurs applications aux arts industriels à l’aide des cercles chromatiques. Quello che è interessante osservare è che già negli anni Sessanta dell’Ottocento, quasi un secolo prima del Grande smog, l’inquinamento londinese aveva già dato il suo nome a un colore!
G
Colore di una tonalità pallida di grigio.
► GIADA
La parola ‘giada’ viene usata per indicare due pietre affini, somiglianti, il cui colore varia sensibilmente di gradazione,e che sono estratte negli stessi giacimenti: la giadeite e la nefrite. La prima è un silicato di sodio e alluminio, la seconda invece di calcio e magnesio. Entrambe sono estremamente apprezzate in gioielleria e, soprattutto in Cina, nei secoli hanno goduto di un prestigio inarrivabile: alla giada si attribuivano una dignità celeste, proprietà quasi miracolose e la capacità di portare grande fortuna a chi ne possedesse.
Il giallo è uno dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere, tra l'arancione e il verde. Ha la lunghezza d'onda compresa tra 565 e 590 nanometri. È uno dei tre colori primari sottrattivi, insieme al ciano e al magenta; il suo colore complementare è il viola.
È un colore indossabile in tutte le stagioni, anche se primavera ed estate sono le stagioni in cui lo si sente meglio addosso. Si abbina bene con l’arancio, il marrone e il cuoio. Tutte le sfumature, facendo attenzione ai toni caldi o freddi. In questo modo si ottiene un ton sur ton. Sempre con questo concetto si sposa molto bene con oro e bronzo, beige, sabbia, corda e tutti i toni neutri. Anche con il verde salvia. Bellissimo l’accostamento con il bianco, molto chic ed estivo, e per gli arditi molto bene con il blu e con il viola (suo complementare). Attenzione all’abbinamento con il nero, l’effetto ape Maya è dietro l’angolo, ma declinato con un bella fantasia in bianco, nero e giallo cambia completamente.
🇫🇷 Francese: Jaune 🇬🇧 Inglese: Yellow 🇩🇪 Tedesco: Gelb 🇪🇸 Spagnolo: Amarillo 🇵🇹 Portoghese: Amarelo
United Colors of Benetton - Autunno/Inverno 2012
► GIALLO LIMONE
Si distingue dagli altri gialli per le sue sfumature verdastre, dal lime all'oliva, che ne aumentano la complessità.
🇫🇷 Francese: Jaune citron 🇬🇧 Inglese: Lemon Yellow 🇩🇪 Tedesco: Zitronengelb 🇪🇸 Spagnolo: Amarillo limón
Albert Kriemler per Akris
► GIALLO MARTE
Deve il suo nome al dio della guerra e protettore del ferro, che per i romani era, appunto, Marte. È un pigmento molto simile all’ocra costituito da ossidi di ferro sintetici. In francese jaune de Mars.
È una gradazione di giallo, detta così perché simile al colore della paglia.
🇫🇷 In francese diventa "giallo paglia", jaune paille.
► GIUGGIOLINO
Dal latino glaucus, a sua volta derivato dal greco γλαυκός «brillante, lucente». Colore verde-azzurro grigiastro alquanto chiaro, o anche celeste chiaro; colore proprio dell'acqua marina bassa.
CURIOSITÀ - Il termine, appunto per la sua indeterminatezza, è frequente nella poesia, con riferimento soprattutto agli occhi.
► GLICINE
Latino scientifico: Glycine; derivato del greco γλυκύς qui nel significato di «pianta dolce», nome dato da botanico svedese Linneo, per il sapore che ha il tubero della Glycine apios. Il glicine è una pianta rampicante famosa per i suoi fiori a grappolo viola molto profumati. È un violetto abbastanza chiaro, come il fiore, cioè tra azzurro polvere e malva, assai simile al lavanda chiaro. Il glicine è un colore interessante per le sensazioni che trasmette: eleganza, eccentricità e creatività.
CURIOSITÀ - Il primo glicine arrivò in Europa nel 1816 essendo una pianta che viene dal Giappone (Wisteria floribunda) e dalla Cina (Wisteria sinensis). In Italia si ha notizia della sua esistenza già intorno al 1840. Si evidenzia che vi è unauna grande diversità che c'è nella flora spontanea giapponese rispetto alle vicine Corea e Cina. Ad esempio, il glicine della Cina ha i rami che si avvolgono da sinistra a destra in senso contrario alle lancette dell'orologio e il glicine del Giappone si avvolge invece all'inverso da destra a sinistra. Si deve sapere che tutti i rampicanti che sono originari dell'emisfero boreale (nord) si avvolgono in senso antiorario e tutti quelli che sono originari dell'emisfero australe (sud) si avvolgono in senso orario. È lo stesso senso di rotazione che ha l'acqua quando si apre il tappo di una vasca. Al nord gira in senso antiorario e al sud in senso orario. Questo fenomeno è causato dalla rotazione terrestre. Ma il Giappone si trova nell'emisfero nord fra il 30° e il 45° parallelo e allora perché i glicini giapponesi si avvolgono in senso orario? Perché il Giappone, qualche milione di anni fa si trovava nell'emisfero sud poi come una zattera ha navigato sulla crosta terrestre verso nord alla velocità di qualche centimetro all'anno senza mai inabissarsi nell'oceano attraversando zone tropicali e subtropicali per arrivare adesso in una zona temperata. Il percorso è stato cosi lento che ha dato tempo alle piante di adattarsi via via alle diverse condizioni di clima. [Nota da: Visteria di Francesco Vignoli]
► GRANATO
► GREIGE
Dall’inglese greige, a sua volta composto da grey ‘grigio’ e beige. Colore che è una via di mezzo fra il beige e il grigio, grigio in dissolvenza tra luce e ombra, questo colore luminoso e puntinato crea una tonalità neutra e versatile che non è né troppo calda né troppo fredda; racchiude tonalità che ricorda le rive del fiume Trebbia (Piacenza), delle atmosfere cromatiche attorno al fiume che aveva vissuto da giovane Giorgio Armani, a cui quel colore o - meglio - monocromie di sassi, sabbia, ecrù quella tonalità rimandava. Si abbina bene con colori freddi come il blu navy, ma anche con toni più caldi come il cappuccino e il tortora. È considerato un colore elegante e sofisticato, reso celebre anche dalla moda, con una sfumatura greige - un colore iconico - associata allo stile di Armani.
Colore Pantone: 16-1109 TCX. 🇬🇧 Inglese: Warm Grey.
“Mi rivedo in riva al Trebbia, a costruire capanne con i rami e a giocare con la sabbia, o in un fosso, buttato sopra mia sorella Rosanna, che aveva tre anni, per proteggerla da una mitragliata… Quella luce grigia unita ad una monotonia struggente mi è servita per dare morbidezza ai miei colori”.Giorgio Armani
► GRIGIO
Il grigio, spesso non considerato neppure un colore, è il vero neutro, più del beige e del bianco; per questo è un servitore eccelso del colore, esaltandolo. Man mano che sfuma verso il nero nello spettro cromatico, il grigio guadagna intensità, sollecita rispetto e richiama l'attenzione. Nel mondo della moda si dice che il grigio non tradisce mai.
Nell’abbigliamento il grigio è molto usato nella moda maschile europea e nord americana nell’ambito dei professionisti perché l’Occidente ha delegato la moda alla donna e ha reso l’uomo ‘neutro’, almeno tradizionalmente, sobrio.
Nell’Antichità fino al Medioevo il grigio era il colore della lana non tinta pertanto indossato da contadini e poveri ed era anche il colore del saio dei monaci francescani. cistercensi e cappuccini in segno di umiltà e simbolicamente allusivo al voto di povertà. Nel corso del Rinascimento e del Barocco acquistò importanza perché il nero in Francia, Italia e Spagna divenne il colore importante della nobiltà come si evince dalla pittura dell’epoca e il bianco e il grigio bene vi si accordavano. Questo colore divenne molto in uso durante il XVIII secolo per gli abiti da donna e per i gilet e i cappotti da uomo per la sua luminosità nelle sete e satin indossati dai nobili. Nell’Ottocento poi le linee della moda femminile furono dettate da Parigi mentre quelle dell’abbigliamento maschile da Londra dove a metà del XIX secolo apparve il tailleur grigio, chiaro in estate e scuro in inverno. L’uomo andava così riducendo la sua tavolozza e il ‘fumo di Londra’ è rimasto tuttora un classico. Purtroppo il grigio per le donne cominciò ad evocare altre suggestioni essendo grigia la tenuta da lavoro delle operaie e delle lavoratrici in genere, chiamate pertanto grisette, come le prostitute parigine dei quartieri basse, tenendo conto che gris significava anche ‘ubriaco’. Il grigio divenne poi protagonista delle divise dei soldati perché fossero meno visibili, quando entrarono in uso i fucili a raggio più lungo, della divisa blu e rossa e fu il colore dell’esercito confederato durante la guerra civile americana e dell’esercito prussiano nel 1870 durante la guerra franco-tedesca. Negli Anni Trenta poi del Novecento divenne simbolo di industrializzazione e di guerra e il tailleur assunse la valenza di un’eleganza media, di un pensiero uniformato. (Ilaria Guidantoni, giornalista e scrittrice - da: Mentiinfuga - pubblicato sul web il 2 Aprile 2022).
🇫🇷 Francese: Gris 🇬🇧 Inglese: Grey | Gray 🇩🇪 Tedesco: Grau 🇪🇸 Spagnolo: Gris 🇵🇹 Portoghese: Cinza
Il colore prende il nome da William Payne (1760-1830), pittore inglese, inventore della tonalità di colore nel XVIII secolo. Tonalità di grigio tendente al bluastro; Il colore è ottenuto da una miscela di blu (blu oltremare e ftalocianina, che è un composto sintetico) nonché di nero. Lo potremmo definire il colore della lontananza, degli orizzonti (dai mari ai monti) e quindi è nell'abbigliamento un sicuro abbinamento con i colori della natura.
► GRIGIOLATO
► GRIGIOLINO
Di colore grigio chiaro. Sinonimo: grigétto.
H
I
Dal latino scientifico hibiscus, dal latino classico hibiscum, a sua volta dal greco ἰβίσκος. Tonalità di azzurro chiaro, simile al colore del giacinto come quelli dei fiori purpurei dalla pianta del Hibiscus syriacus, detto comunemente ibisco.
Derivato di carne. Per indicare l'incarnato, Omero usò la parola choma, che in greco vuol dire colore, e che nei suoi versi prende anche il significato di pelle o carne, insomma l'involucro del corpo umano. Secondo Aristotile furono i pitagorici a usare per la prima volta la parola chroma per indicare la superficie colorata di un corpo o di un oggetto. È un cromonimo (che può assumere quindi sia il valore di sostantivo, sia quello di aggettivo). 1a. Che ha il colore roseo della carnagione giovane e sana; 1b. Come sostantivo, il colore stesso. 2. Oggi, sarebbe più corretta la definizione di Omero "involucro del corpo umano".
L'indaco naturale si ricava da diverse piante del genere Indigena e dal Guado (Isatis tinctoria), che vengono tagliate e fatte fermentare in acqua. Il liquido giallo-verde che si ottiene dalla fermentazione viene fatto ossidare all'aria in ampie vasche, nelle quali viene costantemente agitato. Man mano che progredisce l'ossidazione, il colore della soluzione vira gradualmente fino a diventare un blu-violaceo caratteristico. Viene quindi raccolto il deposito melmoso che si è formato, riscaldandolo per bloccarne la fermentazione. Una volta asciugato, viene messo in commercio a forma di pani. L'indaco era usato in tutto il mondo fin dall'antichità. La storia dell'indaco naturale è segnata da luci e ombre: una lavorazione complessa e faticosa, legata alla schiavitù (nell'America prerivoluzionaria) e alla colonizzazione (in Bengal sotto i Raj britannico a metà dell'Ottocento).
L'indaco sintetico è un tipico colorante al tino.
🇫🇷 Francese: Indigo 🇬🇧 Inglese: Indigo 🇩🇪 Tedesco: Indigo | Indigoblau 🇪🇸 Spagnolo: Añil
► ISABELLA
L
► LAVANDA
🇫🇷 Francese: Lavande 🇬🇧 Inglese: Lavander 🇩🇪 Tedesco: Lavandel 🇪🇸 Spagnolo: Lavandula
► LILLA
► LIME
Derivato di lione, leone. Colore fulvo, che è proprio del manto del leone; simile alla variabile cannella e tabacco, ma un po' più aranciato.
► LIQUIRIZIA
M
🇫🇷 Francese: Nacre 🇬🇧 Inglese: Mother of pearl 🇩🇪 Tedesco: Permutter 🇪🇸 Spagnolo: Madreperla
► MAGENTA
Colore Pantone: 18-1750 TCX, il Viva Magenta 'The Magentaverse' è stato eletto colore dell'anno 2023.
► MALVAROSA
► MANDARINO
► MARRONE
Nella moda il colore marrone, colore definito - impropriamente - poco commerciale, è versatile, avvolgente e perfetto per ogni occasione, con un look total brown (non si limita a una singola tonalità, ma gioca sull'accostamento di diverse sfumature di marrone, dal cacao intenso al cammello chiaro o beige o sabbia che è tipico del trench impermeabile). Una cromia che si presta benissimo per essere indossata in diversi tessuti, dalla lana di un maglione o un cardigan di seta o una camicia di cotone, dalla pelle di una gonna o pantaloni, al pelo di una giacca furry.
🇫🇷 Francese: Brun | Marron 🇬🇧 Inglese: Brown 🇩🇪 Tedesco: Braun 🇪🇸 Spagnolo: Marrón 🇵🇹 Portoghese: Marrom
Marrone chiaro - 🇫🇷 Francese: Brun Clair 🇬🇧 Inglese: Fawn | Light brown 🇩🇪 Tedesco: Hellbraun 🇪🇸 Spagnolo: De color marrón claro
► MARSALA
È un mix di colori tra il marrone, il rosso e un pizzico di grigio. Un colore intenso e vigoroso, che ricorda le tinte dell’autunno, in particolar modo il colore delle foglie caduche.
Colore Pantone: 18-1438 TCX.
► MAUVE | MALVA
► MELANZANA
► MELATA
► MIELE
Nel linguaggio della moda, tonalità di colore di uno speciale biondo ambrato.
🇬🇧 Inglese: Bilberry | Blueberry
CURIOSITÀ - Il colore mogano è chiamato anche "estate indiana". Gli anglofoni chiamano così la nostra “estate di San Martino”, il periodo di bel tempo che spesso segue i primi freddi autunnali. Le foglie degli alberi si caricano allora di delicate sfumature rosse grazie un pigmento contenuto nelle cellule delle foglie: l'antocianina. Nascosta per tutta l'estate sotto il verde della clorofilla, durante l'estate indiana l'antocianina si disperde nelle foglie.
► MORATO
🇮🇹 Marrone dorato 🇬🇧 Inglese: Gold brown 🇩🇪 Tedesco: Goldbraun 🇪🇸 Spagnolo: Marrón dorado
► MORMORINO
► MORELLO
► MUSCHIO
N
► NANKIN
🇫🇷 Nome francese della città cinese in cui in passato veniva prodotto l’omonimo tessuto. Colore giallo chiaro.
► NERAZZURRO
► NERO
🇫🇷 Francese: Noir 🇬🇧 Inglese: Black 🇩🇪 Tedesco: Schwarz 🇪🇸 Spagnolo: Negro 🇵🇹 Portoghese: Preto
► NOISETTE
O
► ONICE
► ORICELLO
CURIOSITÀ - Il nome e la ricchezza della nobile famiglia Rucellai di Firenze (siamo nel XIII secolo) derivano la propria origine da una bizzarra scoperta legata all'orina. Il nome Rucellai sarebbe un ingentilimento di “Oricellari”, con significato di addetti alla lavorazione dell' “oricella”, a sua volta diminutivo di “orina”. Questa, secondo la tradizione, sarebbe il lichene scoperto, in modo piuttosto assurdo, da un certo Alamanno del Giunta nel corso di un suo viaggio nelle isole Baleari: si narra che fermandosi ad orinare presso una pietra coperta di licheni, avrebbe notato con suo grande stupore che il colore del ciuffetto di lichene mutava in un rosso intenso che tirava al violetto. Forte della sua scoperta, di ritorno a Firenze, Alamanno impiegò la tecnica del lavaggio del lichene con l'ammoniaca (contenuta nell'orina) per tingere la lana, ottenendo un colore viola molto intenso che prima era associato solo ai pigmenti ricavati da molluschi da cui si otteneva la porpora, che erano molto più costosi. Questa scoperta diede la possibilità alla sua famiglia di accumulare notevoli ricchezze, ed, intravedendo la possibilità di una fama futura, cambiò il proprio cognome in Rucellai, che permise alla casata di inserirsi a partire dal secolo successivo fra i magnati del Comune.
Dal latino volgare orum, disceso dal latino aurum, proveniente dal protogreco antico ayros, col significato di "ardere", "splendere". È il risultato della miscela tra giallo ocra, arancione e un pizzico di bianco. Colore "solare", con diverse fiamme, a seconda della presenza maggiore o minore di rosso che lo spostano verso l'arancio. È un colore diffusissimo nel campo della moda e in quello dell’arredamento. Qualche anno fa si preferiva riservare l’abbigliamento oro alle ore serali, oggi invece è stato sdoganato anche in tutti gli momenti della giornata. L’accostamento ideale è con un abito colore oro è il nero, colore decisamente forte quasi al pari del nero, va praticamente su tutto, soprattutto sotto forma di accessori. È il colore perfetto per le feste.
Beige medio più neutro del cammello.
► OTTANIO
P
► PANNA
È il colore della latte fresco da bovini che apascolando si nutrono di piante ricche di pigmenti carotenoidi gialli. Tali pigmenti vengono incorporati nel latte fresco, conferendogli un tono giallo molto chiaro, a metà strada tra i colori del latte e del burro. Il color panna è il colore pastello del giallo, proprio come il rosa lo è per il rosso.
► PAONAZZO
► PERVINCA
È il colore dell'omonimo fiore. Un colore azzurro tendente al viola, vagamente grigiastro.
► PESCA
► PETROLIO
Colore Pantone: 18-4726, da non confondersi con l' → ottanio che è un colore più scuro, realizzato dalla miscela in parti uguali di blu e verde.
► PORPORA
In Messico è famosa la Tixinda o porpora di Huatulco, utilizzata dalle donne di Pinotepa de Don Luis per tingere il posahuanco, la loro gonna tipica.
STORIA - Nell'antichità la porpora era la tintura più preziosa al mondo, e i tessuti tinti di porpora erano prodotti di lusso molto ambiti nel mondo mediterraneo, e la sua sfumatura precisa nel mondo antico resta ancora un mistero. Veniva estratta dalle ghiandole ipobranchiale delle lumache che è all'interno di una conchiglia di circa 6-8 cm; tipicamente del mar Mediterraneo (Murice spinoso o Bolinus brandaris) contenente i precursori del porpora. La sua preparazione in origine era un processo molto tedioso e, soprattutto, fetido. Una volta raccolti i murici, questi venivano privati della ghiandola che veniva lasciata macerare in acqua di mare per tre giorni. Dunque si procedeva alla bollitura nel calderone per almeno dieci giorni, al termine dei quali si immergeva la stoffa da tingere, lasciandola ad assorbire la sostanza per parecchie ore. Il processo di bollitura provoca l’esalazione di composti solforati quali metantiolo, dimetil solfuro e il famigerato dimetil trisolfuro, generando così un fetore simile al tanfo di un cadavere misto a quello di aglio marcio. Numerosi storiografi greci raccontano che era praticamente impossibile resistere a questa nube nauseabonda, tanto che le vasche dei tintori erano relegate (centri di produzione del porpora) in zone molto distanti dai centri abitati. Per produrre un'oncia di purpuridae servivano 336.000 molluschi, in quanto da ogni mollusco si può estrarre solo una goccia. Era quindi un colore costoso (nel IV secolo a.C. aveva lo stesso valore dell'argento), peculiarità dei re, la porpora dei cardinali (i porporati) e dei ricchi. Presso i Romani la veste tinta di porpora era simbolo dell'ordine senatorio ed equestre. I Fenici furono tra i primi a specializzarsi nella pesca del mollusco e nel processo di tintura delle stoffe. Il più noto centro era nella città di Tiro in Libano (le tracce più antiche della tintura con il “porpora di Tiro” risalgono al XV secolo a.C.). Omero chiama i marinai di origine semitica occidentale che usavano il papiro Fenici, «uomini rossi», perché le loro mani erano spesso macchiate dalla tinta color porpora che ottenevano dai crostacei, una specialità fenicia. Successivamente, dopo il declino di Tiro, presso Cartagine. Proprio di qui raggiunse Roma, dove divenne uno dei simboli della magnificenza imperiale.
La chimica della porpora
Il primo studio sulla composizione della porpora di Tiro risale al 1879 ad opera del chimico Henry Edward Schunck che estrasse le ghiandole di 400 molluschi mettendole in etanolo, per poi esporre la soluzione ai raggi del sole. Questa, inizialmente gialla, virò velocemente al verde, al blu e infine al violetto scuro. Lasciò sedimentare il pigmento, ottenendo l’esigua quantità di 7 milligrammi. Sarà soltanto nel 1908, per mano, assai paziente, di Paul Friedländer, che vennero estratte le ghiandole di 12 000 murici a Trieste, ottenendo stavolta 1,4 grammi di prodotto cristallino.
In epoca moderna le tinture sintetiche hanno reso questo colore più accessibile.
Dal latino prunĕa, derivato di prunus ‘susino'. Il colorecome si può intuire, indica il frutto essiccato. Nel campo della moda, in generale, la prugna come colore è una sfumatura calda di viola, simile al magenta ma più scura e intensa. È un colore versatile, che può essere abbinato a vari stili e outfit. È una tendenza moda molto apprezzata, colore elegante e sofisticato, abbinato a tessuti pregiati, come la seta o il velluto; abbinato a jeans, maglioni e scarpe sportive, il prugna dona un tocco di colore e originalità ai look casual.
► PURPUREO
R
► RAME
► ROGGIO
► ROSA
🇫🇷 Francese: Rosé 🇬🇧 Inglese: Pink 🇩🇪 Tedesco: Rosa 🇪🇸 Spagnolo: Color rosa
È talora seguito da un sostantivo che indica una cosa o un animale che ne individua la tonalità o da un aggettivo (carico, acceso, tenue, delicato) o da un altro colore.
Sfumature di rosa - ● Begonia ● Ciclamino ● Cipria ● Erica ● Fiore di ciliegio ● Fucsia ● Lacca di garanza ● Lampone ● Magenta ● Malva ● Pink ● Quarzo rosa ● Rosa albicocca (fiore) ● Rosa antico ● Rosa caramella (che vengono solitamente aromatizzate con gusti dolci e fruttati, come fragola, lampone, anguria) ● Rosa carne (→ ● nudo) ● Rosa confetto ● Rosa di garanza (chiamato anche ● Rose Madder) ● Rosa fenicottero ● Rosa garofano ● Rosa madreperla ● Rosa orchidea ● Rosa pastello ● Rosa perla ● Rosa pesca ● Rosa Pompadour ● Rosa shocking ● Rosa violaceo ● Rosé ● Salmone
© Richard Ely
per Lord & Taylor *
Boston, Stati Uniti - Museum Fine Arts
* Lord & Taylor, colloquialmente conosciuta come L&T o LT, è la più antica catena (fondata nel 1826) di grandi magazzini di lusso degli Stati Uniti, con decine di sedi.
STORIA - «Il rosa non è una prerogativa del fiore dello stesso nome. Tanti altri fiori si vestono di questa tinta. Né il greco né il latino dispongono di un vocabolo per questo colore. È vero che in latino esiste l'aggettivo roseus, costruito sul nome del fiore (rosa), ma si tratta di un falso amico: non significa «rosa» ma «rosso brillante», «vermiglio», «rosso molto bello». Sia che si tratti della natura, sia della pittura o della tintura il rosa nell'Antichità non è mai denominato con un termine specifico. L'aggettivo latino più adatto sarebbe pallidus, che tuttavia è impreciso e polisemico. Altri aggettivi di significato simile potrebbero essere: pallescens, rubellus, subrubeus.» [M. Pastoureau, Rosso - storia di un colore, Ed. Ponte alle Grazie, 2016].
I cinesi non conoscevano il colore rosa fino a quando non hanno avuto contatto con la cultura occidentale; tuttora il colore rosa è "colore straniero". [Nelli Marina - Quaderni del colori (12 vol. - rosa, p. 15); Ed. Elpo, 2020]
CURIOSITÀ - Siamo sempre abituati ad associare il rosa alle donne, ma nei secoli passati questo colore era legato al mondo degli uomini. Questo perché in alcune culture il rosa era considerato una variante del rosso, simbolo di virilità e forza maschile.
È la tonalità di rosa di massima saturazione. In inglese viene anche detto rose come il fiore; in italiano viene aggiunto l’aggettivo brillante, per differenziarlo dal rosa.
► ROSACEO
► ROSA CONCHIGLIA
► ROSA CONFETTO
► ROSA SHOCKING
CURIOSITÀ - Tutto iniziò con un diamante di Cartier da 17,47 carati. La tinta rosa shocking della celebre pietra appartenuta all'ereditiera Daisy Fellowers, la Téte de Bélier, ispirò la collezione di Elsa Schiaparelli per il 1937. Fu una colorazione lungamente ricercata, che esordì sul packaging del suo profumo Shocking de Schiaparelli. La forma del flacone – da cui, va detto, Jean Paul Gaultier ha preso più di una ispirazione per la sua fragranza, La Belle – fu invece modellata dalla scultrice Leonor Fini, seguendo le forme conturbanti del busto di Mae West. Il colore, passato alle cronache come Rosa Shocking, era “luminoso, impossibile, sfacciato, inappropriato, vivificante, come tutta la luce e gli uccelli e i pesci del mondo messi insieme, un colore della Cina e del Perù ma non dell’Occidente”, un colore puro e non diluito. Da quel momento in poi il rosa che scioccò il mondo divenne il suo marchio di fabbrica.
► ROSÉ
► ROSSASTRO
🇫🇷 Francese: Rougeâtre | Roussâtre 🇬🇧 Inglese: Reddish 🇩🇪 Tedesco: Rötlich 🇪🇸 Spagnolo: Rojizo
► ROSSICCIO
► ROSSO
È anche il colore che identifica una città o una zona, in un fenomeno tipicamente italiano (rosso Bologna, rosso Pompeiano, rosso veneziano).
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| 1. Abito by Armani Privè - Primavera 2011
2. Abito by Alexander Wang - pre collezione Autunno 2012
3. Ensemble by Christian Dior - Primavera 2011 |
CURIOSITÀ - Valentino creò una nuance tutta sua, il "rosso Valentino", che fonde il colore primario con sfumature di arancio intenso per intensificarne il tono e l'impatto. Per il suo ultimo défilé di haute couture, nel 2008, Valentino ha tenuto a lungo la platea col fiato sospeso, sfacendo sfilare settantaquattro abiti nei toni del bianco, del pistacchio e del celeste. alla settantacinquesima uscita è arrivato il gran finale, della sfilata e della carriera: l'intero cast di trenta modelle ha solcato la passerella sfoggiando abiti rosso fuoco. Un'uscita di scena catartica per il maestro dello chic.
🇫🇷 Francese: Rouge 🇬🇧 Inglese: Red 🇩🇪 Tedesco: Rot 🇪🇸 Spagnolo: Rojo 🇵🇹 Portoghese: Vermelho
► ROSSO BORBONICO
È una tonalità di rosso di cadmio scuro tendente al porpora, denominato borbonico. La storia familiare assicura che fu un avo, sarto alla Corte dei Borbone a Napoli ai tempi del Regno delle Due Sicilie, a dedicare questa particolare nuance ai reali e che perciò fu definita “Rosso Borbonico”.
Vincenzo Ferdinandi (1920-1990), stilista italiano tra i fondatori dell'Alta moda in Italia.
► ROSSO CONGO
È un'ocra rossa di origine inorganica naturale, composta da ossido di ferro. Questo colore, era usato nell'antichità romana per le toghe degli imperatori. (vedi link, in fondo al post "leggi anche" Colori italiani).
► ROSSO SCARLATTO
È una tonalità di rosso determinata da una piccola componente di giallo, tende infatti lievemente all'arancione, ma più rossa del vermiglione.
► ROVANO
Dal latino medievale rubinus, derivato del latino ruber «rosso». Colore rosso intenso ma limpido e brillante, come quello delle varietà più pregiate della gemma.
► RUBRO
► RUFUS
► RUGGINE
È un insieme di colori tra il marrone, i rosso e l’arancio. Un colore avvolgente e pieno di carattere, intenso e che richiama i colori del fogliame autunnale.
S
È un giallo rossastro molto chiaro e poco saturo, che ricorda la colorazione della sabbia. Può anche essere considerato una sfumatura di beige. Esistono diverse altre variazioni, spesso usate in ambito militare: terra gialla, deserto, duna di sabbia, Field Drab.
► SALICE
► SALMONE
🇫🇷 Francese: Saumon 🇬🇧 Inglese: Salmon 🇩🇪 Tedesco: Lachsfarben 🇪🇸 Spagnolo: Color salmón
CURIOSITÀ - Di che colore è il salmone con cui abbiamo a che fare di solito? Al banco del pesce è arancione chiaro; una volta cotto diventa rosa pallido; quello affumicato è decisamente scuro; mentre quello in scatolette è più biancastro.
► SANGUE DI BUE
► SBIADATO
► SCARLATTO
🇫🇷 Francese: Rouge écarlate 🇬🇧 Inglese: Scarlet 🇩🇪 Tedesco: Scharlachrot 🇪🇸 Spagnolo: Carmesí
CURIOSITÀ - Nei documenti medioevali e rinascimentali ricorre spesso come sinonimo di puro, sempre in riferimento al colore, per cui si trovano affermazioni tipo verde scarlatto, bianco scarlatto, nero scarlatto.
► SENAPE
► SMALTINO
► SOLIDAGO
T
Colore bruno aranciato.
► TAMARINDO
► TANGO
► TERRA D'OMBRA
► TESTA DI MORO
Colore genericamente inteso come marrone scuro.
► TIFFANY
È una tonalità particolare di azzurro, dove le onde si increspano di verde e il cielo si riflette e traspare, associata all'azienda statunitense Tiffany & Co. (creato nel 1845 dal gioielliere newyorkese Charles Lewus Tiffany), l'azzurro che si ispirò, con una gradazione più pallida, al colore delle → "uova di pettirosso" americano Turdus Migratorius). Con questo colore vengono realizzati tutti i materiali promozionali della Tiffany & Co, come le scatoline e le shopper per avvolgere i preziosi acquisti Questa tonalità è nota anche come Robin's egg blue.
Colore Pantone: 1837 Blue, codice associato per ricordare l'anno di fondazione dell'azienda.
CURIOSITÀ - In principio fu la copertina del primo catalogo di vendita per corrispondenza di Tiffany & Co. Se nella mazzetta dei colori Pantone cercate il suo codice di riferimento non lo trovate. La ragione di questa assenza è dovuta al fatto che in alcuni paesi, tra cui gli Stati Uniti, tale colore, utilizzato da Tiffany per le confezioni dei gioielli, è un marchio registrato prodotto in esclusiva per la gioielleria.
La ragione della scelta del colore è da ricercarsi nella moda, diffusa tra le spose vittoriane, che spesso regalavano alle loro damigelle come ricordo del matrimonio una piccola spilla di turchese.
Sinonimo: acqua-giada, che è l'incrocio di verde e di azzurro che produce l'opale.
► TORTORA
Il color tortora prende il nome dal colore del piumaggio delle tortore, una tonalità delicata, caratterizzata da un piacevole mix equilibrato tra la neutralità del grigio e il calore accogliente del beige, che rendono il tortora un colore unico, sobrio e gradevole alla vista. È un tono neutro, una sfumatura di grigio mescolata con una piccola quantità di beige o marrone chiaro.
🇫🇷 Francese: Turquoise 🇬🇧 Inglese: Turquoise 🇩🇪 Tedesco: Türkis 🇪🇸 Spagnolo: Turquesa
► TURCHINICCHIO
U
► ULTRA BLACK
► UOVA DI PETTIROSSO
V
► VAIO
È un beige con una leggera punta di giallo.
Colore verde impuro, indeciso, non bello. Ma per un verde che non sia propriamente verde, quando la tinta è bella, meglio dire verdigno o verdiccio.
🇫🇷 Francese: Verdâtre 🇬🇧 Inglese: Greenish 🇩🇪 Tedesco: Grünlich 🇪🇸 Spagnolo: Verdáceo
Capo iconico: eskimo (giaccone sportivo)
Logo iconico: Benettoon, Lacoste (coccodrillo)
È una sfumatura medio scuro di verde-turchese.
🇬🇧 Inglese: Caribbean green.
► VERDE CHARTREUSE
► VERDE FORESTA
È il colore delle chiome di conifere e latifoglie, alberi tipici delle foreste temperate. Quello delle foreste è un verde forte e scuro, una tonalità intensa.
Colore Pantone: 19-5230 TCX (Forest Biome).
► VERDE INDUGIO
► VERDE INGLESE
Colore Pantone: 16-6138 TCX (Kelly Green).
► VERDE LODEN
È una sfumatura medio scuro di giallo-verde.
Colore Pantone: 18-10422 TCX (Loden Green).
► VERDE MARCIO
► VERDE OLIVA
Legato in origine alle uniformi dell'esercito, il verde oliva si è imposto in seguito sulle passerelle della moda femminile e maschile e nel guardaroba dei civili, evocando la coscienza ambientalista, una sensualità legata alla terra e (naturalmente) il classico military chic ed abbigliamento sportivo.
STORIA - Gneo Giulio Agricola (politico e militare romano, 40 d.C. - 93 d.C.) racconta che il verderame «fu portato per la prima volta in Germania dalla Spagna», da cui si può dedurre che fosse un prodotto dell'alchimia araba. Persino Teofilo quattro secoli prima lo definisce viride hispanicum e nel tedesco moderno è tuttora chiamato Gritnspan. Un verde artificiale contenente rame, elencato nell'inventario dei beni di Griinewald dopo la sua morte nel 1528, è indicato semplicemente come alchemy grun. Il medioevale vert-de-Grèce ("verde della Grecia") sottintende un'origine greca; anche la Mappae clavicula lo chiama viride grecum. Gli antichi greci lo usarono di sicuro e di certo non furono i primi.
► VERDE SECCO
► VERDE SMERALDO
Dal latino smaragdus (attraverso una forma pop. *smaraudus), a sua volta dal greco σμάραγδος, gemma, voce di origine orientale. È una tonalità di verde vivo e lucente, dove la pietra preziosa a cui fa riferirimento è assunta come termine di raffronto. Conosciuto come verde di Parigi, verde di Schweinfurt.
Colore Pantone: 17-3938.
► VERMIGLIO (rosso)
🇫🇷 Francese: Vermeil 🇬🇧 Inglese: Light red 🇩🇪 Tedesco: Hellrot 🇪🇸 Spagnolo: Rojo claro
Verde-blu; colore iconico di Gucci.
► VERZINO
► VINOSO
Dal latino vinosus, derivato di vinum «vino». Colore rosso cupo e intenso.
È classificato tra i colori secondari, ossia derivati dalla fusione di due primari, in questo caso il rosso e il blu. Poco frequente in natura. Anticamente si faceva mescolando la robbia con il guado.
🇫🇷 Francese: Violet 🇬🇧 Inglese: Purple 🇩🇪 Tedesco: Lila | Violett 🇪🇸 Spagnolo: Morado 🇵🇹 Portoghese: Roxo
Il colore viola è uno dei colori oggi più utilizzzati nella moda. Il viola in tutte le sue sfumature, dal lilla al lavanda fino al magenta, al violetto e al prugna, è un colore che si adatta, soprattutto nel femminile, ad ogni occasione, ma è comunque importante saper scegliere la sfumatura adatta a ciascuna occasione. La regola generale è scegliere gradazioni più scure a mano a mano che la giornata avanza.
STORIA - Già nel XV secolo a.C. i cittadini di Sidone e Tiro, due città sulla costa dell'antica Fenicia producevano colorante viola da una lumaca di mare. Gli abiti colorati con la tintura di Tiro erano menzionati sia nell'Iliade di Omero che nell'Eneide di Virgilio. In seguito il viola è stato il colore della Chiesa cattolica, dei magistrati, della nobiltà e dei re. Si è dovuto attendere fino al 1856 perché il viola fosse prodotto sinteticamente grazie ad una casuale scoperta del chimico William Henry Perkin, in quello che è il primo colore all'anilina... il → malva. (Bibliografia - Garfield Simon - Il malva di Perkin. Storia del colore che ha cambiato il mondo; Ed. Garzanti, 2002)
Z
Come tintura naturale il Carthamus tinctorius, detto anche "zafferano falso" o "bastardo" o "zafferone".
► ZAFFIRO
Colore Pantone: 16-1255 TCX.
CURIOSITÀ - Non tutte le zucche sono tutte arancioni, ne esistono di diverse varietà e tonalità: verde, bianco e azzurro.
❗ Per le foto riprodotte su questo post rimango a disposizione degli eventuali aventi diritto che non sia stato possibile rintracciare.
- Bibliografia “TRAMA E ORDITO il blog della moda”
- COLORI
Definizione. Proprietà base del colore (tonalità - luminosità - saturazione). Terminologie introduttive ricorrenti nel colore - COLORI ITALIANI
L'identificazione di un colore ad una città o zona è un fenomeno tipicamente italiano. - PANTONE
Sistema di identificazione del colore, più usato nel settore moda-tessile - PROVERBI - MODI DI DIRE - ADAGI - SIMBOLI - CREDENZE ... con parole della moda
Per scoprire i










































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