28 luglio 2017

STAMPA (tessile)

Stampa - da stampare, a sua volta derivato dal franco stampon, «pestare».


Operazione praticata sui tessuti e filati per imprimere un disegno o un motivo ornamentale, in uno o più colori, usando coloranti addensanti in forma di pasta da stampa. I metodi di stampa, pur contrassegnati da una grande varietà di tecnologie applicative sono riconducibili ai seguenti:


  • Stampa in applicazione (Stampa diretta) - È il procedimento più comune per applicare un motivo colorato: essa può essere realizzata su un tessuto candido oppure su uno precedentemente tinto su fondo unito, nel qual caso l'operazione assumerà il nome di sovrastampa. Il colorante viene stampato sul tessuto allo stato pastoso, il che gli consente di riprodurre qualsiasi motivo colorato; esso viene sciolto in una limitata quantità d'acqua, cui è stato previamente aggiunto un addensante per conferire la necessaria viscosità alla pasta. In generale la successione di lavorazione comprende le seguenti fasi: 1) stampa; 2) asciugamento del tessuto sul tavolo; 3) vaporizzo; 4) lavaggio; 5) finissaggio.
  • Stampa a corrosione - Il tessuto viene dapprima tinto in pezza e poi stampato con un reattivo chimico che distrugga il colore nelle zone designate dal motivo ornamentale. Talvolta viene rimosso il colorante del fondo per sostituirgli un altro colore, anch'esso stampato, ma più spesso si preferisce lasciare la zona allo stato bianco per schiarire il disegno complessivo. Il procedimento consueto per realizzare stampe a corrosione consiste nello stampare il disegno con una pasta contenente l'agente riducente; segue il vaporizzo ed un buon lavaggio per eliminare i sottoprodotti della reazione. Fa parte della tecnologia applicativa di questo gruppo la stampa devoré (letteralmente dal francese "divorato"), che si ottiene per corrosione: vengono usati speciali agenti chimici (paste da stampa) che, per azione combinata della temperatura, sciolgono le fibre che costituiscono il ricamo (il fondo di sostegno del ricamo è costituito da fibre diverse) lasciando in evidenza il fondo di sostegno che segue il disegno predisposto.
  • Stampa per riserva - Le aree del tessuto destinato alla comparsa dei disegni sono riservate stampandole con sostanze chimiche in grado di impedire il fissaggio o lo sviluppo del colore nel corso della successiva tintura (è molto simile alla tecnica del batik).
  • Stampa transfer - Si intende il trasferimento di motivi di disegni da un substrato di carta al tessuto, mediante varie tecniche (stampa thermachrome, stampa Sublistatic, ecc.). La stampa digitale industriale su tessuto è nata nel 2001/2002 ed oggi con i macchinari di ultima generazione dagli iniziali 300 mt. all'ora si è arrivati ai 2/3000 mt. stampati all'ora. Rispetto alla stampa a cilindro (rotativa) la tecnologia digitale è più flessibile, permettendo di personalizzare la stampa al capo e non più il capo alla stampa, a costi competitivi anche per ordini piccoli (sia rispetto alla stampa a quadro sia alla stampa a cilindro, che peraltro richiede grosse quantità). 

Macchina per la stampa digitale MS Lario degli stabilimenti Miroglio

   
Le tecniche di stampa si possono classificare in:
  1. stampa a quadro:
    a) a mano, dove si indica l'esecuzione della stampa su tavoli fatta dall'operatore senza l'impiego di carelli automatici,
    b) a carello computerizzato,
    c) a tavolo rotante,
    d) a manomacchina che è una macchina piana da stampa che impiega quadri serigrafici, dove ogni colorante corrisponde ad un colore del disegno (si avrà dunque un numero di quadri corrispondente al numero dei colori costituenti il disegno); 
  2. stampa a cilindro:
    a) a rotativa., questa stampa viene realizzata mediante la rotazione di cilindri di nichel incisi, che ruotano sopra la pezza del tessuto da stampare. Il suo impiego è riservato alle grandi produzioni (almeno 10.000 mt. a disegno) con disegni standard (esempio: righe, pois, ecc.), perché permette una produttività molto elevata. Si usa un cilindro perforato per ogni colore del disegno da riprodurre.

Tessuto a stampa fotografica


STORIA - Tintura e stampa sono processi antichi quanto la tessitura e le molteplici tecniche di tintura e stampa sedimentate nei diversi paesi attraverso i secoli vengono riprodotte oggigiorno nell'aspetto e nel disegno con tecniche moderne che velocizzano i processi di produzione. La tecnica di stampa ha origini antichissime in Oriente e in India dove ha avuto una sua importante evoluzione anche tecnica con delle tipologie esecutive che ancora oggi trovano soluzioni d'impiego nelle tecniche originali (Tie & Dye, Shibori, Batik, Ikat). [1] La stampa moderna nasce alla fine dell'Ottocento dove lavorano in pieno delle vere rotative, mosse ad acqua o a vapore, che stampano il tessuto impiegando i primi cilindri di rame incisi in cavo. Grande sviluppo ebbe successivamente la stampa serigrafica, realizzata con telai quadrati o rettangolari inizialmente in legno, successivamente in metallo dove veniva teso un buratto [2] che in origine era un tessuto in seta molto teso, successivamente con fibre di sintesi molto più resistenti e meno costose. [3]


[1] Enrico Redaelli e Manuela Rubertelli, Design del prodotto moda, ed. FrancoAngeli, p. 121 (capitolo scritto da Enrico Redaelli)
[2] Rete di tessuto tesa dentro le cornici rigide del quadro.
[3] Enrico Redaelli e Manuela Rubertelli, Design del prodotto moda, op. citata, p. 122 (capitolo scritto da Enrico Redaelli)


Bibliografia
  • Fabio Viviani, La stampa tessile: tecnologia e macchine, ed. Ascontex, 2001 



Rames Gaiba
© Riproduzione riservata

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non potranno essere utilizzati a fini pubblicitari di vendita prodotti.
Non è accettata la condivisione del post a fini pubblicitari.
Il linguaggio deve essere corretto, non offensivo per le persone e per le loro idee.
La responsabilità per quanto scritto nell'area Discussioni rimane dei singoli.

Grazie per l'attenzione.

Rames GAIBA
Email: rames.gaiba@gmail.com

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.