18 giugno 2015

Il MUSEO DEL LODEN (LODENWELT) - VANDOIES - BZ






Si tratta di una ex fabbrica ora trasformata in un negozio, con annesso laboratorio dove si producono i campioni (la produzione è fatta all’estero), e dove nascono le collezioni Oberrauch-Zitt. In fondo al negozio, da una porta di legno a spinta, si accede al “Mondo del Loden”.




All’esterno si trova il molino in cui una volta veniva eseguita la follatura.




Il Museo interattivo, in una ambientazione "magica", ripercorre il cammino dalla lana fino al tessuto finito.



La storia del loden viene fatta rivivere sia attraverso gli antichi strumenti (fuso, arcolaio, telaio, cardi, ecc.) e macchinari antichi, che con documenti e fotografie, in un percorso che partendo dalla pecora, passando alla tosatura, per arrivare alla lana fa vivere passo dopo passo la nascita del tessuto con le varie fasi di lavorazione della lana.





La storia del loden viene fatta rivivere sia attraverso gli antichi strumenti (fuso, arcolaio, telaio, cardi, ecc.) e macchinari antichi, che con documenti e fotografie, in un percorso che partendo dalla pecora, passando alla tosatura, per arrivare alla lana fa vivere passo dopo passo la nascita del tessuto con le varie fasi di lavorazione della lana.

Attraverso mezzi multimediali è anche possibile, nel suo ciclo completo (filatura, tessitura e la tintura della lana), prendere conoscenza delle tecnologie di produzione praticate ieri come oggi utilizzate (dalla garzatura alla pettinatura).







In una scenografia molto particolare,  attraverso varie sale, ci viene mostrato il fascino dei capi indossati dall'Ottocento fino ai giorni nostri.





Le prime tracce del "loden" si  hanno a partire dall'XI secolo. I pastori che abitavano le valli alpine se ne servivano per ripararsi dai lunghi inverni freddi. La parola LODEN deriva da "lodo" che in tedesco antico significava "balla di lana" o meglio "tessuto grezzo".









Divenne un tessuto alla moda quando di loden Mössmer, (ora indicata come Moessmer) fondata nel 1882 a Brunico (Bruneck) in Alto Adige (Südtirol), confezionò un mantello bianco per l'imperatore Franz Josef I von Österreich (1830-1916) [1], così da panno di contadini, con l'aggiunta di lana merinos, divenne tessuto per abiti da caccia e montagna per la nobiltà austroungarica.


 


Il colore originale grigio divenne così bianco, nero, rosso ed infine verde. 


[1] Francesco Giuseppe I d'Austria
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VANDOIES BZ (39030) - Via Val Pusteria, 1 (sulla strada per Brunico)
Informazioni: tel. 0472/868540 – fax 0472/868539 - 40

Tipologia museo: Museo Privato.

Il museo è raggiungibile:


  
in macchina - Con l'Autostrada del Brennero A22 fino all'uscita di Bressanone. Dopo prendere la strada statale della Val Pusteria (SS49) in direzione Brunico e San Candido per circa 10 km.



per ferrovia - Fino a Fortezza o Bressanone con un treno internazionale o nazionale. Prendere il treno locale della Val Pusteria nella direzione Brunico e San Candido. Dalla stazione ferroviaria di Vandoies ci dirigiamo nel centro del paese oltrepassando una passarella metallica in salita. Arrivati in cima teniamo la destra in seguendo la strada provinciale con la segnaletica “strada panoramica” per Terento. Dal punto più alto di una leggera collina si scende la stradina che sbuca direttamente di fronte al Hotel “Lodenwirt” ed il museo del Loden.


Rames Gaiba
© Riproduzione riservata

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