3 novembre 2017

Le t-shirt "scandalose" di Vivienne Westwood


«Non è che volessi ribellarmi di proposito,
ma volevo scoprire perché si dovessero fare le cose
in una certa maniera e non in un'altra.»

Vivienne Westwood


Il fuorilegge stimato

Vivienne Westwood è unanimemente considerata una delle personalità più influenti nel campo della moda e del costume mondiale [... una] fortunata carriera, scandita da provocazioni e colpi di scena. Quella che era una pestifera bottegaia sobillatrice è diventata un pilastro vitale del sistema della moda britannico. Il suo nome è sinonimo di trasgressione e libertà, e anche nella cornice estremamente indulgente della moda - dove lo scandalo è un abusato strumento del mestiere - viene evocato con un certo brivido. Tosta, geniale e avventurosa, figlia della workin' class, ha riproposto nell'immaginario popolare una delle più classiche figure della mitologia western, quella dell'outlaw, che è riuscito  a sfuggire alla sceriffo, ricostruendosi una vita rispettabile. [1]
    


[1] Carlo D'Amario, Amministratore delegato Vivienne Westwood  (da: Vivienne Westwood, ed. Skira, 2007)



Vivienne Westwood con una sua T-shirt (1971)


Dame Vivienne Isabel Swire coniugata Westwood è una stilista inglese (nata nel 1941)che, dopo il primo matrimonio  con Derek Westwood, iniziò una relazione con Malcom McLaren, destinato a diventare il manager dei Sex Pistol, uno dei più influenti gruppi rock britannici, della prima ondata punk negli anni '70.

Nel 1971 assieme a McLaren aprirono il loro primo negozio, Let it Rock (in seguito con il tempo l'insegna ebbe altri nomi, seguendo lo stile della Westwood), al 430 di King's Road di Londra.

È indubbio che la sua aspirazione negli anni ha trovato forza da varie influenze quali la storia, la pittura, e l'impegno sociale e politico.


In questo periodo iniziano a disegnare le loro celebri t-shirt con gli slogan. Le t-shirt diventano in mano loro capi fashion ma anche strumenti di propaganda, e più sono oltraggiose, più hanno successo. Per le celebri t-shirt "Two Naked Cowboy" e "Tits" Malcom e Westwood vengono arrestati.   


T-shirt "due cow-boys", 1975
Malcom McLaren e Vivienne Westwood
collezione Seditionaries



Questo insieme è noto come "Cambridge Rapist" (Cambridge stupratore). Nella T-shirt manca il testo e può essere stata una concessione alle polemiche che ha suscitato la versione originale. Raffigura l'immagine mascherata sullo sfondo della bandiera inglese, ed è una rappresentazione evidente del messaggio anti-establishment del movimento punk.




T-shirt con serigrafia di Malcolm McLaren, 1975-77
(maglietta colore bianco con stampa rosso, blu, nero)  
con pantalone in raso nero di cotone, 1970
Vivienne Westwood
The Metropolitan Museum of Art - New York


Nel settembre 2005 Vivienne Westwood ha deciso di dare il suo pieno appoggio al movimento per la difesa dei diritti civili Liberty creando delle t-shirt da collezione che recano lo slogan "I AM NOT A TERRORIST, please don't arrest me". Non a caso quelle collezioni si intitolavano Propaganda, Active Resistance e Active Resistance to Propaganda per testimoniare il suo forte dissenso nei confronti delle amministrazioni dei leader politici Blair e Bush.

   







Rames Gaiba
© Riproduzione riservata

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Questo post, come quello sopra, è un assoluto capriccio, e non soltanto per la singolarità delle "capricciose" invenzioni di Vivienne Westwood, ma per il piacere, per il divertimento estetico che la Westwood mi produce. Buona lettura.  
 
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