9 marzo 2017

REGGISENO

Reggiseno - imperfetto del verbo reggere+seno (anatomia e altro).

Indumento intimo femminile con la funzione di sostenere e coprire il seno. Sono, generalmente, fatti in tessuto di cotone, lycra, pizzo, seta, tulle.

Composto da due coppe (che spesso sono conformate o rinforzate da un ferretto, da rinforzi in plastica oppure da un tessuto di spessore maggiore), modellata da cuciture, e sorrette da bretelle o da due fasce agganciate tipicamente sulla schiena nel centro dietro (in questo caso la banda, divisa in due dal gancio, forma le cosiddette "code"), ma in alcuni reggiseni l'allaccio si trova sul davanti, tra le coppe, oppure si incrocia dietro la schiena, gira verso il basso e si allaccia sotto al reggiseno. Alcuni reggiseni non hanno spalline, oppure le stesse sono amovibili e riposizionabili al fine di non essere visibili sotto gli abiti con scollature particolari (esempio: possono passare parallelamente sulle spalle, essere incrociate davanti o dietro oppure essere una sola che gira attorno al collo e congiunge così le due coppe ma non le stesse con le bande posteriori). Alcuni reggiseni (chiamati "push up") contengono imbottiture, disegnate per aumentare il comfort e fornire una silhouette più liscia e continua, oppure di far sembrare più grande il seno.
Il reggiseno può essere integrato anche in un altro indumento (body, guepiere, sottoveste, babydoll, abito). In tempi più moderni ha assunto una dimensione propria di elemento di completamento del look, e perciò ha acquistato un ruolo anche nella moda.

Misura e coppa

Nei paesi anglosassoni, un reggiseno, si misura con un identificativo numerico ed un identificativo letterale. Il calcolo di una misura di un reggiseno, secondo la teoria, va operato compiendo due distinte misure. La dimensione del reggiseno in termini numerici (generalmente espressa in pollici nei paesi anglosassoni) consiste nel misurare la circonferenza del torace presa sotto al seno (escludendo quindi il seno), ed aggiungere a questa misura 12,5 cm. (equivalenti a 5 pollici) ottenendo la misura del reggiseno. La seguente tabella sintetizza le conversioni metriche/pollici.


Centimetri
75 cm
80 cm
85 cm
90 cm
95 cm
100 cm
105 cm
110 cm
pollici
30
32
34
36
38
40
42
44

La dimensione della coppa, identificata da una lettera, si riferisce al volume del seno da coprire. La dimensione della coppa si deriva sottraendo dalla misura nella circonferenza toracica includendo il seno quella della misura del reggiseno calcolata sopra. Se le due missure sono uguali la coppa è "AA". Se differiscono per 2,5 cm. (1 pollice) la coppa è "A", per 5 cm. è "B", per 10 cm. è "C", se 12,5 cm. è "D" e così via. La serie completa risulta essere la seguente:

Differenza
0 cm
2.5 cm
5.0 cm
7.5 cm
10.0 cm
12.5 cm
15.0 cm
17.5 cm
20.0 cm
22.5 cm
25.0 cm
27.5 cm
Dimensione Coppa
AA
A
B
C
D
DD
F
FF
G
GG
H
J

Ad esempio, una ragazza che ha una misura sotto seno di 77 centimetri ed una misura sopra il seno di 95 risulta avere una misura di reggiseno pari a 77 + 12,5 = 89, 5 (90) e una coppa pari a 95 - 90 = 5 = una coppa B.

Generalmente la gamma disponibile di reggiseni comprende le coppe A-B-C-D-DD.

francese: soutien-gorge
inglese: bra
tedesco: Büstenhalter
spagnolo: sostén

STORIA - La nascita del primo reggiseno risale al 1914 negli Stati Uniti, e lo si deve a Mary Phelps Jacobs, nota anche come Caresse Crosby, che ne brevettò un modello costituito da due fazzoletti e uno stretto nastro. Fino alla metà degli anni venti questo indumento privo di stecche e modellato per appiattire il seno e spingerlo verso il basso, è stato adottato con gli abiti da ricevimento, spesso realizzati in tessuti leggeri e semitrasparenti.





Nel 1925 il reggiseno presentava già spalline frontali regolabili e una divisione tra i seni sul davanti del bandeau. Alla fine degli anni venti  la Kestos Company of America produsse un modello con coppe costituite da due pezzi triangolari di stoffa con pince assicurati con un elastico che veniva tirato sulle spalle, incrociato sulla schiena e abbottonato sul davanti sotto una coppa. Durante gli anni trenta le ditte produttrici  di corsetteria cominciarono a proporre versioni con stecche realizzate in varie misure e, verso la fine del decennio, comparve un modello senza spalline. Negli anni quaranta l'uso di imbottiture di gomma dette ulteriore forma a questo indumento la cui linea, negli anni quaranta, fu poi esasperata tramite impunture circolari che irrigidivano la stoffa. Gli anni sessanta videro una maggiore varietà di modelli e una notevole liberazione delle costrizioni grazie all'impiego di tessuti contenenti Lycra.

Le antiche romane usavano il mammillare, una fascia di cuoio che appiattiva il seno in caso di misure troppo ingombranti, oppure lo strophium, che sosteneva i seni di dimensioni normali. Nel caso di seno troppo scarso si usava invece il corsetto o cestus, che metteva in evidenza i decolletè più minuti.
Le atlete greche invece portavano l’apodesmo, una specie di guaina da indossare durante le prove sportive. Durante tutto il Medioevo si diffonde l’uso del pelicon, un corpetto foderato di pelliccia, usato più come vezzo civettuolo piuttosto che come sostegno.
Dal Rinascimento fino ai primi del Novecento, i busti delle donne rimangono castamente imprigionati nei corsetti, vere e proprie torture che hanno provocato disagi alla struttura ossea a causa della “tenuta stagna” garantita dalle stecche di balena.



Rames Gaiba
© Riproduzione Riservata

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non potranno essere utilizzati a fini pubblicitari di vendita prodotti.
Non è accettata la condivisione del post a fini pubblicitari.
Il linguaggio deve essere corretto, non offensivo per le persone e per le loro idee.
La responsabilità per quanto scritto nell'area Discussioni rimane dei singoli.

Grazie per l'attenzione.

Rames GAIBA
Email: rames.gaiba@gmail.com

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.