25 maggio 2017

Tartan - storia del tessuto più conosciuto al mondo

La parola tartan indica il caratteristico disegno quadrettato generalmente riprodotto su un tessuto di lana. Anticamente i colori erano ottenuti da tinture vegetali ricavate facendo macerare varie radici di piante locali, muschio e fiori. Oggigiorno si usano, ovviamente, tinture chimiche per ottenere le varie sfumature.

Ogni disegno è definito sett, e un taglio di tartan lo ripete con frequenza stabilita.
 


TARTAN: MacLaine of Lochbuie
  I MacLaine di Lochbuie sono celti. La loro residenza è il castello di Lochbuie.


DEFINIZIONE TECNICA - Tessuto a riquadri con incontri di trama e ordito di diversi colori generalmente vivaci, ovvero unione di un rigato di catena con eguale rigato di trama, sia come rapporto che come colori. All'origine era fatto esclusivamente con filati di lana cardata, poi anche con pettinati in colori tutti vegetali, in seguito anche con filati di seta, di cotone e artificiali.

L'armatura originale è stata in batavia seguita poi dal taffetà e dalla saglia dove i tipi più classici  hanno parità di titolo, parità di fili al cm. e parità di alzata per armatura (2 leva 2, 3 leva 3 e così via) sia in ordito che trama. Il peso varia moltissimo a seconda dell'uso: da 250 a 550 g/mq nella confezione maschile e un poco meno nella femminile, da 100 a 150 g/mq nella cravatteria fino a 500/700 nell'arredamento. Il tartan classico in lana cardata si presenta leggermente elastico e ha buone capacità isolanti. E' però soggetto a perdere peluria ed a infeltrirsi. 

APPLICAZIONI - Il suo uso, iniziato per le gonne da uomo dette "kilt" (1) si è esteso alla confezione maschile (giacche, pantaloni per il golf, camicie sportive), alla cravatteria, ai fazzoletti, alla moda femminile, alla sciarperia. E' anche usato nelle stoffe di arredamento e nelle coperte.


 
 


Kilt - Voce scozzese, di provenienza scandinava (kilt "alzare la sottana"). 
Gonna a portafoglio, cioè sovrapposta sul davanti. In tessuto di lana dalle fantasie a quadri scozzesi tartan che rappresenta i suoi clan (il clan, è il gaelico per "la famiglia"). Per il kilt tradizionale vengono utilizzati dai sei metri e mezzo fino a otto metri di stoffa, fittamente pieghettata sul dietro e sui fianchi, mentre il davanti è liscio e sfrangiato verticalmente. Si allaccia sul fianco con listini in pelle e viene fermata da una grande spilla in ottone. Appartiene al costume tradizionale della Scozia, dove viene indossata dagli uomini, insieme ad uno sporran, cioè una borsetta di cuoio per trasportare denaro e per proteggere le parti intime, in quanto il kilt è portato tradizionalmente senza biancheria intima. E' accompagnato da un plaid da indossare drappeggiato su una spalla. Come capo alla moda del guardaroba femminile, la gonna (di solito senza plaid) è stata popolare dagli anni quaranta. Le versioni moderne sono costituite da circa un metro e ottanta di tessuto e non sono conformi alla tradizione scozzese. Furono particolarmente in voga attorno agli anni settanta, quando costituivano un elemento fondamentale del guardaroba delle ragazze aderenti ai movimenti "Preppie" e "Ivy League".




STORIA - Si tratta forse del tessuto più conosciuto al mondo ed è così strettamente legato agli avvenimenti storici ed alla cultura della Scozia da rappresentarne la stessa identità nazionale, i cui disegni servivano a distinguere i 33 clan "casate" situate nelle Highlands della Scozia. E' già attestato nel XVI secolo in Inghilterra.


Uniforme scozzese di un Luogotenente di Gordon Highlanders, circa 1920


Abito femminile in disegno tartan, del 1860


Abito femminile in disegno tartan, del 1864


Le origini dei clan della Scozia e del lro caratteristico abbigliamento sono controverse. Eppure la loro storia può essere fatta risalire con certezza alla metà del 5° secolo, prima in Irlanda, da dove gli antenati degli attuali Scozzesi provengono. Qui il re, conosciuto come, Niall Noigiallach, prima si espanse nel Ulster (2) e poi i discendenti della dinastia Niall attraversarono il mare per approdare nella "Nuova Irlanda" per i suoi scozzesi nella terra che oggi porta il loro nome.

Alla base del clan c'è una famiglia, un ceppo principale con rami cadetti e rami collaterali. In Scozia il termine clan è venuto a designare un gruppo di famiglie insediatosi in una località definita, una forra, per esempio, o un'isola.
Il disegno di ogni tartan è stato stabilito dal capo del clan (in base a ritratti di famiglia e altre testimonianze) su approvazione della Lyon Court e la descrizione è registrata ufficialmente nel Registro pubblico di tutti gli stemmi e le insegne.

Tutti conoscono il gonellino dei reggimenti scozzesi e dei suonatori di conrnamusa nonché di molti scozzesi. Tuttavia l'antico indumento degli uomini delle Higland (3) scozzesi non era un gonellino di questo tipo, ma un "plaid" stretto da una cintura. Il "plaid" (féileadh-mór o «grande scialle» era un ampio taglio di stoffa, dai quattro metri e mezzo ai cinque metri e mezzo circa di lunghezza e largo quasi due metri. La parte superiore ricopriva le spalle; era stretto alla cintura e la parte inferiore ricadeva fino alle ginocchia. Agli inizi del XVIII secolo, la parte inferiore del "plaid" trattenuta dalla cintura (féileadh-beag«piccolo scialle» era generalmente usata come un gonellino. E da allora il gonnellino, o kilt, è diventato il costume tradizionale degli abitanti delle Highland, l'uniforme del loro reggimento e le attività all'aperto, in alcune occasioni sociali come matrimoni e danze; oggigiorno molti abitanti delle Highland lo indossano come abito di tutti i giorni. 

(1) Una delle attuali quattro provincie d'Irlanda, situata nella parte nordorientale dell'isola.
(2) Con il termine Highland si intende la regione degli altipiani scozzesi originariamente abitata dai celti: Highlander sono gli abitanti di tale regione.


La grande linea di demarcazione della storia dei tartan scozzesi fu segnata dalla rivolta giacobina del 1745. Dopo la sconfitta del principe Carlo Edoardo Stuart e dei seguaci delle Highland,vennero approvate molte leggi che, per disarmare gli uomini di quella regione e distruggere lo spirito dei clan, vietarono di indossare il costume tradizionale. L'interdizione durò  trentasei anni ed ebbe tra le tante infelici conseguenze quella di far sì che l'antico metodo delle tinture vegetali non venisse tramandato alla generazione successiva. Tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo ci fu una notevole rinascita letteraria del sentimento nazionale scozzese. Dopo ogni tentativo che era stato fatto per distruggere la loro antica organizzazione in clan e del loro caratteristico abbigliamento, questi ora sono riconosciuto e stati adottati come gli emblemi propri di tutti gli scozzesi di tutto il mondo.



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Tanto per giocare...
 






Rames Gaiba
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