20 aprile 2016

BIANCO... tu sei una splendida luce!




Rebecca Szulc
fotografata da Troyt Coburn
per Marie Claire Australia (ottobre 2013)

È un luogo comune sentire dire: «Il bianco? Ma non è un colore!»
È vero; il povero bianco stenta ad essere riconosciuto nel suo giusto valore e che, in ogni tempo, è stato oggetto di un'incredibile intransigenza. Infatti non si è mai contenti di lui, gli si chiede sempre di più, lo si vuole «più bianco del bianco!». Eppure, questo colore è quello che da sempre è "vestito" dei simboli più forti, più universali, e che ci parla dell'essenziale: la vita, la morte (d'altronde, in Asia come in parte dell'Africa il bianco è il colore del lutto), e forse anche un po' alla assenza di una lacuna (una pagina bianca, priva di testo).
La vita è un percorso nei colori, ma nel bianco vi è una forte carica "divina": Dio che è sempre stato percepito come luce...bianca. Gli angeli, suoi messaggeri, sono ugualmente in bianco. Questo simbolismo si è rafforzato con l'istituzione, nel 1854, del dogma dell'Immacolata Concezione (e il bianco diventa il secondo colore della Vergine), adoratori della luce o alla ricerca di un Graal moderno.
Ognuno percepisce gli altri in funzione della propria simbologia (l'uomo bianco non è bianco, ovviamente). 



Rames Gaiba
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