25 marzo 2017

ELASTAN - ELASTAM

Elastan (Elastam) - dal francese élasthanne.

tessuto jersey con Elastan
(maillot, tuta da ciclista)
Fibra sintetica costituita per almeno 85% da poliuretano segmentato; non è utilizzata da sola ma in appoggio ad altre fibre, sia naturali che sintetiche, ed il contenuto nei vari manufatti può variare dal 2-3% fino a oltre il 20%. Ha una grandissima elasticità intrinseca, ma le sue caratteristiche preminenti rimangono quelle della fibra di base, con l'aggiunta dell'elasticità, che ne arrichise il valore. Il tessuto elastico, se opportunamente lavorato, non si deforma durante l'uso e il suo allungamento permanente non supera il 2%. L'introduzione di questa tecnofibra ha letteralmente rivoluzionato molti settori dell'industria tessile.

La fibra è prodotta estrudendo attraverso una filiera il poliuretano fuso, solidificando il filo per raffreddamento (filatura "Melt", tecnologia diffusa sopratutto in Asia), oppure sciolto in solvente poi estratto con acqua (processo ad umido) o con gas caldo, normalmente azoto (processo a secco). La fibra è prodotta, generalmente, trasparente (clear), oppure bianca con l'aggiunta di cariche inorganiche. La produzione comprende una vasta gamma di titoli che vanno da 8 a 235 dtex per l'uso tessile e fino a 7000 dtex per altri usi. I titoli fino a 33 dtex possono essere prodotti a singola bava, mentre i titoli maggiori sono multibava (da 2 a diverse decine). Il filo è commercializzato avvolto su bobina, subbio oppure in nastri intrecciati ("knitted tape").

IMPIEGHI: I vantaggi offerti dalla elasticità sono soprattutto apprezzati in capi d'abbigliamento confortevoli per il tempo libero, negli articoli denim, in quelli di velluto a coste, costumi da bagno, maglieria, corsetteria, calze e collant, vestiario in genere.

Negli Stati Uniti, Canada e Australia è più utilizzato il nome Spandex, mentre nel resto del mondo quello di elastane. Normalmente è più nota con i marchi di fabbrica: Cleeerspan® (RadiciGroup), Creora® (Hyosung), Dorlastan® (Asaki KASEI Group), Elaspan® (Invista), Glospan® (RadiciGroup), Linel® (Fillattice), Lycra® (Invista), Roica® (Asaki KASEI Group).


CODICE TESSILE: EA (EURATEX)

STORIA - Gli studi sul poliuretano cominciano nel 1937 presso i laboratori di ricerca della Bayer. Nel 1939 Paul Schlack ottiene un polimero ad alto peso molecolare caratterizzato da proprietà elastiche. Nel 1951 W. Brenschede attraverso un procedimento di filatura ad umido ottiene la fibra denominata "Vulkollan". Nel 1959 la DuPont mette a punto un procedimento di filatura a secco grazie all'opera di Mark D. Snyder e Joseph C. Shivers e nel 1962 immette sul mercato la prima vera fibra poliuretanica con il nome di Lycra®. Inizialmente fu utilizzata solo nei tessuti e nelle calze medicali, perché la tecnologia di allora consentiva di produrre solo titoli grossi; ma già nel 1964 viene presentato un costume da bagno contenente Lycra®. Negli anni '70 la ricerca si concentra sulla produzione di titoli più fini, ma è agli inizi degli anni '80 che gli elastomeri entrano sul mercato dell'abbigliamento (non solo quello iniziale dell'intimo), ed è presente in modo masiccio in diversi tipi di filato, nei tessuti stretch e negli elasticizzati dagli anni '90.


Rames Gaiba
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