6 giugno 2017

ASCOT (cravatta)

Ascot - nome della cittadina inglese che dal 1771 è sede delle famose corse di cavalli, e in particolare del Gran premio reale.

Cravatta larga, simile ad un fazzoletto da collo,  che nell'Ottocento era parte integrante di abiti formali. E' la cravatta più elegante da accoppiare al tight. Viene annodata attorno al collo con un doppio nodo, e spesso il nodo era tenuto fermato con una spilla-gioiello. Negli anni Ottanta è entrata a far parte dell'accessorio femminile.



Yves Saint Laurent, 1969

 
Per ottenere un nodo Ascot occorre passare la gamba 1 sopra la gamba B, poi passarla nel doppino e quindi piegarla verso il basso. A questo punto la gamba 1 viene ripiegata e nell'anello così formato viene infilata l'estremità della gamba 2. Il nodo poi viene stretto, e le gambe vengono incrociate una sopra l'altra e fermate da una spilla.






Un modello simile, ma ancora più largo, è il plastron.

Il Principe di Galles
a Ascot (1907)




Rames Gaiba
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STORIA - Durante lo svolgimento dei concorsi ippici a Ascot era obbligatorio indossare questo tipo di cravatta  in presenza del re. Si diffuse all'inizio del 1900, anche se il suo nome compare già nel 1820  nei trattati di cravattologia. A partire dal 1880 trovò grande favore presso l'aristocrazia e la borghesia, in quest'epoca poteva essere indossata non solo nelle grandi occasioni, ma anche per le cene mondane. Le misure erano strettamente regolamentari: 127 centimetri di lunghezza, 7,6 centimetri di larghezza per i lembi e 2,2 di altezza per il collo. (Mariella Azzali, Dizionario di Costume e Moda, ed. m.e. architectural book and review, 2015, voce: ascot, p. 71-72) 





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Rames GAIBA
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