4 luglio 2015

DIZIONARIO DELLA MODA: H




Habutae - 
voce giapponese.


Tessuto giapponese di seta morbida e leggera chiamato a volte hiraginu.

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Hachimaki - voce giapponese.

Striscia di tessuto arrotolata e stretta attorno alla fronte. Si pensa che aiuti la concentrazione e che dia forza: per questo viene usata nei momenti che richiedono grande sforzo fisico.

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Haori - voce giapponese.

Soprabito foderato morbido al ginocchio, con maniche lunghe tagliata come un kimono. È tenuto chiuso da un cordone di seta annodato sul petto; originario del Giappone, il modello di base è stato adattato alle tendenze moda del ventesimo secolo.

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Haute couture - voce francese, propriamente "alta sartoria".

E' l'equivalente italiano di alta moda ed è composta da modelli esclusivi realizzati da grandi stilisti (ma può anche riferirsi agli ambienti dei grandi sarti), spesso creati su misura per clienti celebri e rinomati, a differenza del prêt à porter che sono capi prodotti in serie. Oggi sfila due volte all'anno, con eventi esclusivi dedicati.

Oggi l'haute couture non produce più di 3000 pezzi all'anno.

L'equivalente inglese è "high fashion".

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Helanca

Filato di raion viscosa, trattato meccanicamente e chimicamente al fine di conferirgli quelle caratteristiche che lo distinguono: è crespato, semielastico, usato prevalentemente in sostituzione della lana o in mischia con questa.

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Helion

Filato sintetico di fibre poliammidiche di caprolattame. Utilizzato per maglieria intima, calze femminili, impermeabili, ecc.

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Hemat

Giacca in loden o lana cotta, che fa parte dell'abbigliamento tradizionale dell'Alto Adige, indossata solo nei giorni festivi e in occasione di particolari ricorrenze storiche locali.

STORIA - Il coutier, prima figura di creativo di modelli di abiti si afferma con Charles Worth (1825-1895) solo nella metà dell'ottocento, trasformandosi da sarto artigiano in creatore artistico moderno.

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Hijab

Velo islamico: scende dalla testa, coprendo anche il collo e spalle e lasciando scoperto il viso. 

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Himalaya

Tessuto di cotone tipo tela con "fiamme" irregolari in trama, simili a quello dello shantung.

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Hip huggers

Nello stile hippy, indica gonne e pantaloni particolarmente aderenti a vita bassa, in modo da lasciare scoperto l'ombelico.

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Hippy (Hippie) - la parola hippie deriva da «hipster», subcultura composta da giovani bohemian della classe ricca e media che risiedono principalmente in quartieri emergenti. L'espressione hippy è, invece, controversa, secondo alcuni deriva da «hip», ossia "libero", "nel vento".  

Movimento giovanile di contestazione degli anni '60 storicamente successivo al movimento beat. I suoi seguaci si lasciavano crescere i capelli molto lunghi, camminavano preferibilmente a piedi nudi o con sandali, indossavano abiti ed accessori molto colorati e spesso di seconda mano.

Negli anni '70 molti stilisti si sono ispirati a questa moda, creando abiti e cappotti 
→patchwork, ma anche lunghe gonne dalle linee fluttuanti e tessuti stampati a motivi psichedelici. Nelle collezioni di fine millennio gli stilisti daranno un'interpretazione decontestualizzata a livello politico, ponendo l'accento sulla libertà di mettersi in mostra, nel comportarsi e nel vestirsi.

Gli Hippy e Federico Fellini


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Hipster - termine inglese, deriva dal termine  «slang hip» ovvero "informato sulle ultime mode".

1. Colui che è consapevole e interessato a pattern nuovi e non convenzionali. L'hipster indossa vestisti sformati realizzati con tessuti scadenti, magliette stencilate, cappelli di paglia a tesa corta, felpe larghe, cardigan , All Star alte (calzature), Vans nere sfondate (calzature), occhiali da sole. 

2. Modello di gonne e soprattutto di pantaloni da donna introdotto negli anni '60. Tagliati per avere una vestibilità morbida e una vita bassa che appoggiava sui fianchi, erano spesso fermati da un alto cinturone di pelle o cuoio. In Italia erano conosciuti semplicemente come pantaloni a vita bassa. Attualmente, seguendo i dettami del nude look, lasciano scoperta vita e fianchi anche nella stagione invernale, sono indossati con magliette, giacche o canottiere cortissime.  

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Hobble skirt - termine inglese.

Gonna strettissima che scende fino alle caviglie. Una moda introdotta da Paul Poiret nel 1930.

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Home-dress - termine inglese.

Indumento femminile per i momenti di relax o di riposo, da indossare in casa: particolarmente comodo, vario nella foggia, realizzato con tessuti diversi.

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Home-spun [hòmspàn] - termine inglese, che letteralmente vuol dire "filato in casa".

1. Stoffa simile al bouclé lavorata a mano, con filato pure lavorato a mano, col sistema casalingo (in origine in Scozia e tuttora diffuso in Inghilterra, nonostante il progresso tecnologico), per cui la lana mantiene intatte le sue naturali proprietà. Il tessuto pertanto ha un rendimento migliore; è piuttosto pesante e molto caldo, a superficie nodosa (in quanto realizzato con filato irregolare), dall'aspetto grossolano e rustico. Usato nella realizzazione di giacche sportive e cappotti. Famoso l'Harris Tweed. Oggi si eseguono imitazioni di questo filato con cardati detti "malfilati", perché sono irregolari  e presentano grossature e riduzioni del titolo in continuazione. In genere il titolo è molto basso, per costruire tessuti di peso adatto a cappotti sportivi per uomo e per signora.

2. Per estensione detto di filato, e quindi di tessuto, che imita la fattura artigiana.

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Honan - dal nome della provincia cinese dove il tessuto veniva prodotto.

1. Tessuto di seta tipo pongee allestito con la migliore qualità di seta selvatica della regione cinese, di colore grezzo uniforme.

2. Tessuto di raion in fili testurizzati a scacchi, quadretti o losanghe. Solitamente in tinta unita, è usato per abiti femminili.

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Hot-flue (macchina)

Particolare macchina asciugatrice nella quale il tessuto procede non agganciato a catene, ma sospeso in falde verticali. Adatta per tessuti con cimosa poco resistente, ai quali la spillatura potrebbe provocare strappi o danni. Le macchine più moderne a raggi infrarossi, hanno delle buone rese, se paragonate a quelle ramose. Caratteristica dell'hot-flue è che il tessuto, non essendo vincolato a nessun organo meccanico, non subisce tensioni e difficilmente si strappa.


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Hot pants - locuzione inglese, che letteralmente vuol dire "calzoni bollenti", con il significato di "eccitanti". Il termine fu coniato dal Women's Wear Daily nel 1971.

Pantaloncini femminili particolarmente corti e sgambati. Aderenti e morbidi, sfrangiati o tagliuzzati, confezionati in svariati tessuti dal jeans al velluto alla pelle nera; proposti anche per la sera in satin lucido elasticizzato, a volte decorati con perline o ricami.

Sono chiamati, impropriamente, anche shorts

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Huang (colore) - termine cinese.

Colore giallo, scelto come colore di corte in Cina per confermare la continuità della tradizione dinastica Qing rispetto alle precedenti. Il giallo chiaro (minghuang) era prerogativa dell'imperatore, dell'imperatrice (anche se vedova) e delle consorti imperiali di alto rango. Il giallo albicocca (xinghuang) era il colore dell'erede diretto e della sua consorte e il giallo oro (jinhuang) era per gli altri figli dell'imperatore.

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Hul

Cuffia bianca tipica del costume tradizionale popolare dell'Olanda, diffusa soprattutto nelle province meridionali del Paese. Sopra la hul spesso si indossava un cappello rotondo dalla tesa molto larga e piatta.


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Husky - creata da Steve ed Edna Gulyas, specializzati in abbigliamento per il freddo e gli sport.

Giacca in naylon imbottita, provvista o meno di maniche, allacciata frontalmente, con bottoni automatici e cerniera, con il colletto in velluto millerighe.

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Hyde-park

Tessuto a righe continue.




Rames Gaiba
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ULTIMA AGGIUNTA/MODIFICA: 22 marzo 2017

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