1 settembre 2016

DIZIONARIO DELLA MODA: U



Ugualizzanti

Sostanze capaci di ritardare l'unione del colorante alla fibra, in modo da rendere la tintura più omogenea. (Ausiliari).

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Ugualizzazione

Stabilizzazione del tessuto durante la fase finale di lavorazione.

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Ulster - voce inglese; dal nome di una provincia dell'Irlanda settentrionale, dove tale tessuto viene fabbricato. 

1. Tessuto molto pesante di lana proveniente dall'omonima regione irlandese, battuto molle con filati d'ordito a torsione Z e filati di trama a torsione S, garzato ma con pelo pressato per una migliore lucentezza. Dato che possono essere usati filati diversi dai cardati lanieri utilizzati originariamente, la qualità varia in corrispondenza. E' usato per confezionare capispalla.

Il termine è poi passato a indicare un:

2a. Tipo di mantello o di cappotto maschile, ma anche femminile, di lana a doppiopetto, di ampie proporzioni di linea dritta e lungo fino al ginocchio, a doppiopetto, con un largo collo a larghi revers e tasche applicate a toppa o con aletta, e stretto in vita da una cintura o martingala. 2b. Una cintura, dal taglio dritto, bordi impunturati a larghezza di un dito, tasche con pateletta.  

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Ultimo grido

Nuova moda. Dal francese "dernier cri", similmente, "el ultimo grito" in spagnolo oppure "der letzte Schrei" in tedesco.

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Uncinetto - diminutivo di uncino.

1. Specie di grosso ago costituito da un normale bastoncino munito ad una estremità di un uncino che serve per prendere e guidare il filo ed eseguire maglie che si concatenano tra loro. Oggi è più comunemente in alluminio o acciaio, ma può essere anche in legno o persino in avorio, con dimensioni, secondo l'International Standard Range (ISR) e vanno da 0,60 mm, per cotone fine, a 10,00 mm per filato molto grosso (a seconda del lavoro che deve essere realizzato) e, dal momento che l'uncinetto non serve per reggere i punti (come il ferro per i lavori a maglia), ma solamente l'occhiello di lavorazione, hanno tutti una lunghezza standard che è di circa 20 cm. L'uncinetto di solito è schiacciato al centro per permettere una migliore impugnatura. Il procedimento si basa sull'intreccio delle maglie ottenuto appunto con l'uncinetto; le due maglie base sono il punto alto e il punto basso, le cui diverse combinazioni danno origine a una grande varietà di lavorazioni a maglia o rete, dalle più semplici alle più elaborate.

I filati che si possono utilizzare per il lavoro all'uncinetto possono essere molto differenti sia per composizione (fibra) che grossezza (titolo). Oltre al cotone si può usare la lana, la seta, il lino, la canapa, la juta, la corda sia da soli o uniti ad altri filati per dare risultati insoliti.

2. I lavori eseguiti con questo strumento prendono il nome di uncinetto, e sono sia indumenti ed accessori  (golf, sciarpe, berretti, guanti, cinture, costumi da bagno, borse, ecc.) sia centrini, coperte, pizzi.

STORIA - Il lavoro all'uncinetto è nato dalle tecniche preistoriche d'intreccio delle reti da pesca, ma è poi difficile seguirne lo sviluppo anche se sono stati trovati esempi primitivi in  ogni parte del mondo, partendo già dalla civiltà egizia. Alle volte l'uncinetto è stato lavorato con uncini e filati molto fini per produrre tessuti a maglia leggeri  oppure è stato lavorato con filati più spessi su grossi uncini dando origine ad un tessuto a maglia compatto e denso. Questo secondo tipo di uncinetto veniva usato dai Cinesi per fabbricare bambole tridimensionali, dalle popolazioni Africane che lo usavano per fabbricare i copricapi dei loro capi tribù, dai Turchi per creare cappelli e in Scozia per fare berretti e pesanti mantelli. La forma di uncinetto più squisita ebbe origine in Italia nel XVI sec. ed esso veniva soprattutto usato dalle suore per realizzare addobbi e vestimenti per la Chiesa.

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Uncino

Strumento metallico aguzzo e adunco, usato in sartoria per agganciare e chiudere un capo d'abbigliamento. L'uncino è infatti il maschio del gancio che si attacca all'asola di metallo (femminella).     

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Understatement 

Nel campo dell'abbigliamento indica un modo di vestire sottotono che tende a far apparire inferiore al reale, più modesto, lo "status" economico o sociale di una persona.

Un concetto opposto esprime la locuzione standing out

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Underwear - termine inglese composto da under, sotto e wear, vestito.

Sinonimo in italiano di biancheria intima

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Unicolore - da uni-+colore.

Di un solo colore, di tinta uniforme (tessuto unicolore).

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Uniforme - da uniforme (aggettivo), adattamento dal francese.

1a. Insieme dei capi di vestiario, degli accessori e dei distintivi indossati dai militari. Composizioni e foggia sono prescritti da apposito regolamento. Il distintivo di appartenenza alle Forze Armate italiane è costituito dalle stellette a cinque punte portate sul bavero. In servizio il militare deve normalmente indossare l'uniforme; quando indossi l'abito civile, non può portare su questo alcun indumento o distintivo dell'uniforme. 1b. Per estensione, divisa prescritta agli appartenenti ad un determinato istituto, servizio e simili.

Altro sinonimo in italiano: divisa.

STORIA - L'uniforme militare, nel senso moderno della parola, appare in Svezia  per volere del re Gustavo Adolfo: siamo verso la prima metà del '600, concetto poi ripreso da Luigi XIV di Francia (1670) che ordinò che per le parate militari i soldati indossassero uniformi, stabilendo quali dovevano essere colore, taglio e numero di bottoni, insegne e guarnizioni. Un secolo dopo quasi tutti gli eserciti d'Europa si adeguano a questa regola. In un primo tempo, solo per i soldati semplici era stabilita l'uniforme, in quanto gli ufficiali erano liberi di vestirsi a proprio piacimento. I colori delle uniformi divennero neutri in occasione della guerra russo-giapponese (1904-1905), cioè cachi e grigioverde, dimostrando l'importanza della mimetizzazione nel corso dei combattimenti. Questi colori sono presenti ancora oggi in molte uniformi. In seguito il taglio diverrà più razionale e verranno eliminate quasi completamente le differenze che distinguevano soldati da ufficiali di ogni grado.

2. Indumento femminile o maschile dalla linea severa, pratica, ricordante quella di un'uniforme militare, che distingue le varie professioni esercitate dalle persone che la indossano: medici, infermieri, camerieri, cuochi, ecc.

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Uniformità (di tintura)

Grado di regolarità della tintura di un filato o tessuto. I più comuni difetti che si possono trovare nei tessuti tinti in pezza sono il "testa-coda" o il "centro-cimosa", termini che indicano le differenze di tintura presenti nell'estremità del tessuto, a metà oppure tra l'inizio e la fine della pezza.

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Unisex 

E' riferito in genere a capi d'abbigliamento, ed indica ciò che può essere indossato indifferentemente da entrambi i sessi. E così blazer, pantaloni, gilet, maglie, tute, magliette, felpe, jeans, giacche in pelle, calzature sportive e perfino cravatte e cappelli entrano nel guardaroba diventano moda, nel cosiddetto "stile intercambiabile", cioè quello adatto sia alla donna sia all'uomo.

Per saperne di più su unisex

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Unito

Termine usato nella moda per indicare un filato, tessuto o capo d'abbigliamento a un solo colore che non porta disegni operati o stampati.

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Upper-class - locuzione  inglese che significa, letteralmente, «classe superiore» 

È lo strato più «elevato» della società, che corrisponde in gran parte all'alta borghesia.

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Up-to-date - locuzione  inglese che significa, letteralmente, «fino alla data attuale»

1a. Si riferisce a qualcosa di aggiornato, di moderno, alla moda. Un concetto simile viene espresso dalla locuzione francese →à la page. 1b. Oggi s'intende anche una risorsa di informazioni disponibili tramite web, computer, desktop e PDA, con cui è possibile rispondere a domande in modo rapido, aumentare la conoscenza della moda e dello stile e migliorare la propria produzione.

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Usura (del tessuto)

Degradazione di un tessuto in conseguenza del troppo uso, il cui grado si stabilisce sottoponendo il tessuto a una serie di prove di laboratorio con apparecchi detti usometri. Queste prove devono tener presente gli usi a cui le stoffe saranno destinate nel confezionamento. (TESSUTI: classificazione delle caratteristiche e difetti e metodi di controllo)

 


Rames Gaiba
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ULTIMA AGGIUNTA / MODIFICA: 29 marzo 2017



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