DIZIONARIO DELLA MODA - W


 
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WAIKIKI 

Prende il nome dall'omonima spiaggia di Honolulu (Hawaii), dove presumibilmente l'indumento fu lanciato. 


Camicia hawaiana, soprattutto maschile, ampia quasi come una casacca, con maniche corte, collo ampio piatto e aperto, tasche applicate, spacchetti laterali, confezionata con cotone leggero stampato in fantasia tropicale (palme, fiori esotici, mare, ecc.) dai colori vivaci. Si può portare anche fuori dai pantaloni. 
♦ Sinonimo di Aloha shirt.

Sinonimo di giacca tirolese. monopetto tipica delle regioni alpine della Baviera, Germania e del Tirolo austriaco e italiano. La janker è in loden o lana cotta per l'inverno e in cotone foderato e trapuntato per l'estate, con maniche lunghe oppure, nella stagione estiva, priva di maniche. Al posto del colletto ha un listino generalmente di colore diverso da quello dell'indumento, squadrata lunga fino ai fianchi generalmente bordata (profilata) in colore contrastante e con bottoni in corno o metallo lavorato. Di colore verde, grigio, marrone o rosso.

► WALK-OVER 
🇬🇧 Locuzione inglese, composto dalle parole walk «passeggiata» e over «sopra (la pista)», quindi «facile vittoria». 

Scarpa da passeggio, con punta rotonda e particolarmente bombata.

► WALLABEE
🇬🇧 Termine inglese. 

Scarpa della Clarks, morbida stringata sportiva, tipo mocassino, con punta quadrata e suola di para, in camoscio o in pelle cucita. La tomaia è realizzata in un unico pezzo di pelle o camoscio di alta qualità che avvolge il piede in modo morbido, formando una sorta di "involucro" che continua anche sotto la pianta, prima di essere incollata alla suola che è realizzata in gomma crêpe naturale è spugnosa, flessibile, che offre ammortizzazione e comfort
. Solitamente presenta solo due fori per i lacci, garantendo un look pulito e casual. Le Clarks Originals Wallabee debuttano per la prima volta nel 1967 e da quel momento si sono radicate nel mondo della moda e della cultura urbana.

♦ Differenze tra Wallabee e altri mocassini/scarpe Clarks - Le Wallabee si distinguono soprattutto per l'estetica "chunky" (più spessa e solida) rispetto ai classici mocassini inglesi, in particolare se confrontate con le famose Desert Boots (sempre della Clarks).

► WARAJI
Termine giapponese. 

Sandali a infradito di paglia intrecciati con dei lacci che si legano alla caviglia, tipici della tradizione giapponese. In passato erano la calzatura ordinaria delle persone comuni in Giappone. Oggigiorno, i waraji vengono portati quasi soltanto dai monaci Buddhisti, o qualche volta da contadini o pescatori. I waraji vengono prodotti con molti materiali diversi, come ad esempio la canapa, steli di myōga (una varietà di zenzero), fibre di palma, cotone, paglia di riso ed altro. Vengono talvolta indossati anche con degli appositi calzini chiamati 
→ tabi.

► WARDROBE FASHION
🇬🇧 Espressione inglese. 

Si tratta di un insieme di idee, tecniche e metodologie usate per dare nuova vita agli abiti usati (spesso vecchi, altrimenti da cestinare). Molto utilizzato nell’ambito della moda sostenibile, questo termine indica una nuova tendenza che sta spopolando.

► WARDROBE STAPLE
🇬🇧 Espressione inglese, da wardrobe (guardaroba) e staple (caposaldo/base). 

Indica un indumento o un accessorio fondamentale, essenziale e senza tempo, che non passa mai di moda. Questi capi basici sono versatili, facili da abbinare tra loro e costituiscono le "fondamenta" del guardaroba perfetto, maschile o femminile, spesso alla base del cosiddetto capsule wardrobe o 
→ capsule collection. 

► WASH AND WEAR   
🇬🇧 Locuzione inglese, divenuta di uso universale, che significa letteralmente "lava e indossa". 

Indica 
capi d'abbigliamento e tessuti che impiegono fibre sintetiche (come poliestere o poliammide/nylon), oppure trattati con appretti speciali che dopo il normale lavaggio asciugano rapidamente e che non necessitano di stiratura.

♦ Differenza tra wash and wear e waterproof - Indicano due proprietà completamente diverse dell'abbigliamento: il primo si riferisce alla praticità dopo il lavaggio, mentre il secondo riguarda la resistenza all'acqua.

► WASP (stile)
🇬🇧 Acronimo inglese -  White Anglo-Saxon Protestant. 

Stile di una persona appartenente alla popolazione americana (originariamente di pelle bianca, ma oggi è un'estetica globale e inclusiva), economicamente privilegiata (spesso legata alle università della Ivy League e alle località costiere del New England). È caratterizzato da un lusso sobrio, fatto di capi classici e senza tempo. Capi iconici: Polo, camicie button-down, maglioni in cashmere annodati sulle spalle, blazer sartoriali, pantaloni chino e mocassini. I colori sono neutri e dominano la palette il blu navy, beige, grigio, bianco, verde oliva e marrone scuro. I toni pastello come il celeste, il rosa pallido e il giallo chiaro sono spesso usati durante la stagione estiva. 
♦ È sinonimo di uno stile Old Money.

► WASP WAIST 
🇬🇧 Locuzione inglese, da wasp (vespa) e waist (vita). L'espressione (attestata nella lingua inglese fin dagli anni 1820-1830, quando divenne popolare un ideale di forma fisica, spesso ottenuta attraverso l'uso di corsetti molto rigidi) è nata per analogia con la caratteristica anatomia dell'insetto, che presenta una netta e stretta giunzione tra il torace e l'addome. 

Indica una silhouette femminile caratterizzata da una vita estremamente stretta e innaturalmente contratta, che si allarga bruscamente su fianchi e busto. 
🇮🇹 Italiano: "vitino di vespa".

► WATTEAU 
Nome dato alla fine del XVII sec.  a una linea d'abito somigliante ai vestiti raffigurati nei quadri settecenteschi del pittore Jean Antonie Watteau (1684-1721). 


Soprabito femminile lungo e senza maniche che ha un corpetto molto aderente e una piega sacque sulla schiena, si espande fino a terra formando uno strascico. Indumento del Settecento.


► WATERPROOF 
🇬🇧 Termine inglese, da water ("acqua") e proof ("prova"), che con traduzione letterale è "a prova d'acqua". 

Indica il tessuto impermeabile, solitamente dotato di specifiche membrane interne (Gore-Tex) o spalmatura. Impieghi - Questi tessuti sono utilizzati non solo nei capi d'abbigliamento (dallo sport alla vita di tutti i giorni) ma anche negli accessori (zaini, trolley, borse).

♦ Differenza tra il tessuto impermeabile e idrorepellente - Questi due termini non sono sinonimi: indicano livelli diversi di protezione, ottenuti con tecnologie differenti. 

► WAY OF LIFE 
🇬🇧 Locuzione inglese. 

Stile di vita.

► WEARABLE TECHNOLOGY
🇬🇧 Espressione inglese, tecnologia da indossare. 

Ultima conquista dell'hi-tech: permette alle persone di essere un nodo della rete grazie alle tecnologie di comunicazione contenute nei vestiti.  

► WEDGE 
🇬🇧 Dall'inglese, col significato di "zeppa". 

Scarpa con un'unica suola, generalmente con la parte del tallone più alta. In sughero o corda.

► WEDGE BOOT
🇬🇧 Termine inglese. 

Stivale con la zeppa, in cui un unico blocco di materiale, come sughero, gomma o legno, collega la suola al tacco.


► WELLINGTON 
Dal nome proprio di Arthur Wellesley, duca di Wellington (1769-1851), vincitore della battaglia di waterloo contro Napoleone Bonaparte, che popolarizzò il primo e il secondo accessorio in questione. 

1.
Cappello maschile a due punte, formate dai prolungamenti della tesa rialzati lateralmente, di moda nel primo Ottocento. 
2. Stivali di gomma naturale, presenta un tacco basso, suola antiscivolo 
leggermente rialzata sulla punta, interno foderato ed esterno impermeabile. Disponibile in tutti i tipi di forme e dimensioni, può essere classificato in base all'altezza del gambale che è più alto sul di dietro. Già usati nel XIX sec. inizialmente per l'uso militare; in Inghilterra ancora oggi stivali da portare quando piove.

► WESTERN STYLE 
🇬🇧 Locuzione inglese. 

Stile d'abbigliamento che s'ispira al vestire dei cowboy caratterizzato da camicie in denim o flanella, blue jeans, giacche scamosciate con frange, stivaletti camperos e cappello a tesa larga, la cintura rigorosamente in pelle larga e con una fibbia vistosa. 

Lo stile Western nasce dagli anni ’70 dell’Ottocento (XIX secolo) dopo che verso la fine del 1700 i colonizzatori europei sono andati alla conquista del Far West. La necessità ha spinto i conquistatori a dotarsi di abiti comodi e resistenti. Ispirandosi al popolo messicano e quello dei nativi americani, con alcune influenze dall’Europa, nacque così  lo stile cowboy. Fino a quel momento lo Stile Western rimaneva arginato a quelle zone ma verso la metà del 900 grazie al cinema è cominciata la divulgazione di uno stile che ha poi trovato sempre più apprezzamenti nella moda. 
♦ Definito anche stile country o stile cowboy. 

► WET LOOK 
🇬🇧 Termine inglese, composto dalle parole wet (bagnato) e look (aspetto/look). 

Nella moda significa "effetto bagnato" e indica uno stile che nell'abbigliamento riproduce l'aspetto dei vestiti appena usciti dall'acqua. Tessuti o capi che riflettono la luce, simulando la brillantezza della pelle bagnata o un effetto visivo simile al bagnato, talvolta definito effetto "trompe l'oeil". Include materiali vinilici, tessuti spalmati o tecnici come il PVC, pelle lucida o tecniche di tintura che simulano macchie d'acqua. I primi abiti effetto bagnato della storia furono infatti gli impermeabili bon ton della “Wet Collection” del 1963 di Mary Quant, una collezione donna pop e futuristica, grazie all’utilizzo del PVC lucidissimo. Gli abiti bagnati sono diventati un cult nel corso degli anni, da Versace a Kim Kardashian in Thierry Mugler. Oggi è un trend versatile usato sia per look da sera eleganti che per uno stile urbano audace (arrivando ai jeans bagnati firmati da JordanLuca della collezione AI 2023-2024).


► WHIPCORD
🇬🇧 Dall'inglese, col significato di diagonale; termine composto da whip, "frusta"  e cord, "frusta" e letteralmente significa "corda per frusta" o "sverzino", un cavo fortemente ritorto o intrecciato, a volte usato dai cavalieri, durante la guida, per infliggere frustate ai cavalieri. L'etimologia è tratta dal mondo equestre e richiama sia la rigidezza delle costolature, in filato ritorto, sia la natura resistente dell'intreccio. 

Tessuto ad armatura saia che è una variante del → gabardine, ma ancora più nervosa con inclinazione forte nel senso dell'ordito e molto rilevata, in cui le diagonali sono intrecciate quasi in forma di "coda di frusta". È in lana pettinata o cotone mouliné (due capi di colore diverso ritorti insieme) o jaspè con effetto d'ordito che forma costine diagonali. Talvolta può essere mischiato con piccole percentuali di rayon che rendono la sua consistenza più morbida. Se realizzato con fili di poliestere, l'aspetto pronunciato delle nervature risulta intensificato. Ha una buona resistenza alla piega ed offre un buon contrasto termico. Si distingue dal → covercoat che ha lo stesso effetto, ma è più rasato. Impieghi - Viene utilizzato per abiti sportivi (giacconi e soprabiti) nel peso di 450-500 grammi e per pantaloni uomo e donna nel peso di 250-350 grammi, usato dato la sua compattezza e resistenza all'usura. Per uso militare viene utilizzato per confezionare uniformi e mantelli. Se ne conoscono due tipi diversi: per le divise degli ufficiali superiori viene fatto in lana pettinata con armatura più serrata; invece per i gradi inferiori o anche per le livree dei domestici, l'armatura è meno serrata e presenta delle ampie flottature nella catena e il filato impiegato è il cotone tessuto con una trama di semplice lana cardata. 
♦ Meno usata è la dizione: Whipecord.

► WHITE TIE
🇬🇧 Termine inglese, letteralmente "cravatta bianca".

Sinonimo di 
→ frac, in quanto s'indossa con cravattino bianco (da annodare a mano, abbinato al gilet). Questo → dress code rappresenta il massimo della formalità richiesta a tutti i partecipanti. ♦ In quelli internazionali potreste trovare sinonimi come “full evening dress”, “tails” o “dress suit”.

► WHITEWORK
Termine usato per indicare tutti i tipi di ricamo che impiegano filato non colorato su uno sfondo dello stesso colore (esempio: pizzo di Sangallo). 

► WINDTEX 
Marchio della Vagotex S.p.A. 


Membrana per l'abbigliamento per tessuti tecnici per l'abbigliamento sportivo, antivento, morbida, leggera, elastica ed impermeabile, con traspirabilità e coibenza ottimali. 
♦ Vi è una versione per calzature chiamata Veratex.

► WINDSOR (nodo) 
Dal nome del duca di Windsor (Edoardo VIII), esempio dell'eleganza maschile degli anni Venti e Trenta, che lo inventò e lo divulgò. 


Nodo della cravatta maschile molto voluminoso, a triangolo, e ben in vista tra le punta del colletto rigido della camicia. In Italia è anche chiamato scappino, dal nome di una ditta torinese che a suo tempo ne spiegò il "meccanismo" in un opuscolo distribuito prima della guerra.


► WING COLLAR
🇬🇧 Termine inglese, composto dalle parole wing (ala) e collar (colleto). Letteralmente significa colletto ad alette, con riferimento alle piccole punte rigide e piegate verso l'esterno che ricordano la forma di ali. 

Colletto da camicia maschile rigido, con le punte rivolte verso il basso; tuttora indossato per le occasioni formali, che spesso richiede un abbigliamento specifico (camicia con abiti maschili da cerimonia o da sera più formali, come il frac, lo smoking e il tight). 
♦ 🇮🇹 Italiano: comunemente è chiamato colletto diplomatico o collo a coda di rondine.

► WINKLEPICKER
🇬🇧 Dall'inglese, da winkle che è l'abbreviazione di periwinkle (pervinca marina), un mollusco consumato tradizionalmente nel Regno Unito + picker (dal verbo to pick) col significato di "estrattore" o "strumento per raccogliere". L'etimologia deriva dalla somiglianza tra la punta della scarpa e lo strumento metallico appuntito utilizzato per estrarre le pervinche (winkles), molluschi marini, dai loro gusci. 

Scarpa a punta lunga e affusolata di pelle o di velluto creata negli anni '50 (XX secolo) ma diventata famosa negli anni '60, indossata prima quasi soltanto da uomini, poi anche dalle donne. Queste scarpe sono diventate un elemento iconico dello stile Rock and Roll, Mods e successivamente delle sottoculture goth e rockabilly. Riprende la forma di alcune calzature medioevali. 
♦ È anche chiamata Pike.

► WISCIAH 
Sicilia metà 1100. 

Corpetto impreziosito da gemme e perle, indossato dalle fanciulle siciliane.


► WONDERBRA 
Reggiseno leggermente imbottito che sostiene ed esalta il seno, mettendolo in evidenza. Lanciato nel 1994 negli Stati Uniti, godrà di un successo internazionale.

► WOOLMARK
Nel 1936 è stato fondato l'International Wool Secretariat (IWS), che nel 1971ha preso il nome di Woolmark Company. Il marchio su cui è apposto indica che il prodotto è realizzato con pura lana vergine, dove il termine "pura" sta ad indicare che non sono state usate altre fibre, mentre "vergine" sta ad indicare che proviene da animali vivi ed allevati all'aperto, ed è prodotto con fibre che non sono state precedentemente lavorate o recuperate da precedenti lavorazioni industriali. Soddisfa inoltre gli specifici requisiti di qualità; oltre alla composizione vengono anche verificate la resistenza al decoloramento a causa dell'esposizione luce, acqua, solventi per lavaggio a secco, prove di resistenza, usura, pilling, ecc. Questo marchio può essere trovato anche su detergenti e ammorbidenti: in questi casi indica che il prodotto soddisfa le richieste minime di lavabilità dei prodotti di lana salvaguardando i colori e i tessuti. Sui prodotti licenziati, possono essere effettuati in ogni momento controlli da parte degli organi competenti che si riservano il diritto di revocare la licenza d'uso del marchio nel caso in cui questi non soddisfino più i requisiti necessari.

►  WOON-HYE
Termine coreano; deriva dalla combinazione di due caratteri hanja (caratteri cinesi adottati e utilizzati nella lingua coreana): woon (雲) significa "nuvola" e hye (慧) significa "saggezza" o "luminoso. 

Calzatura femminile tradizionale coreana elegante e chiusa, dalla tipica forma ricurva a "canoa" (bassa ai lati) e rivestita in seta, indossata principalmente dalle nobildonne e come parte dell'abito da sposa tradizionale. La versione nuziale: I modelli più preziosi e decorati (hye), riservati alle cerimonie, originariamente erano spesso realizzati ricoprendo la struttura con seta rossa e arricchiti da piccoli motivi a farfalla sulla punta. Il colore rosso simboleggiava vitalità e prosperità, coerente con l'idea che la sposa fosse un'"imperatrice per un giorno". Oggi, oltre ai modelli della tradizione in seta, questa calzatura è prodotta in altri materiali più economici. 
♦ Spesso scritto anche unhye. 

► WORN OUT
🇬🇧 Termine inglese, participio passato del verbo to wear out (consumare/sfinire) nel significato di consumato, esausto. 

Descrive la condizione di un capo d'abbigliamento che è stato realmente logorato dall'uso e dal tempo, fino ad apparire consumato o sbiadito. È diverso nel significato dall'effetto 
→ used, che è un trattamento di finissaggio.



Curatore: Rames GAIBA
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